flashback video

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Quayola. Jardins d’Eté
a cura di Federica Barletta

Jardins d’Été è l’opera del giovane artista italiano Quayola, nato nel 1982. Il lavoro consiste in una serie di video-installazioni ad altissima risoluzione ispirati all’Impressionismo. Protagonista è l’uso sperimentale della tecnologia: fonti luminose, vento artificiale e macchine da presa creano le condizioni per filmare ciò che più si avvicina ai giardini di Chateau de Chaumont-sur-Loire dipinti da Monet.
A seguito delle riprese una serie di operazioni di post produzione digitale – analisi computazionale del movimento, della composizione e degli schemi di colore – portano alla realizzazione di algoritmi che restituiscono un lavoro immersivo. Approdiamo quindi sulle rive di un altro tempo, in cui con strumenti e linguaggi contemporanei costruiamo la memoria di ciò che siamo stati e le basi di ciò che saremo. Davanti all’opera di Quayola il tempo perde il suo significato, viene in qualche modo sospeso, esattamente come avviene al protagonista di Chad Oliver quando si trova sotto il cielo d’Africa. Testimonianza questa di quanto non possa esistere la morte di nessuna opera d’arte.
Non è puro citazionismo quello di Quayola, esistono punti di tangenza. Il primo è la ricerca di una traduzione dell’impressione in immagine e visione. In questo processo l’elemento della luce è imprescindibile tanto per Monet quanto per Quayola.
Se per per il primo è uno stimolo emotivo al fine della trasposizione della sensazione, nel secondo diventa stimolo meccanico necessario alla camera per la registrazione di un dato che non è emotivo bensì digitale.
Il secondo punto è la necessità di svolgere l’atto creativo en plein air, entrando quindi in contatto con la natura, per interpretarne e tradurne i mutamenti profondi. Nel caso di Monet il luogo deputato alla creazione artistica è il giardino illuminato dal sole in cui l’artista attende e partecipa. Il ruolo si rovescia invece nell’esperienza di carattere immersivo che offre il lavoro di Quayola; non è più il pittore a vivere l’esperienza en plein air, ma il fruitore. Il luogo dei fiori diventa un set di carattere cinematografico in cui le luci sono settate da regimi tecnici.
Ne consegue una terza riflessione, se infatti la tela impressionista racchiude il momento di una precisa atmosfera, Quayola invece elabora una serie di istanti sintetizzandoli digitalmente in un movimento fluido, in cui l’arcano della natura si esprime attraverso quello che chiama dipinto algoritmo.
Cosa condividono dunque questi due processi apparentemente così simili?
Diventa complesso indagare il vero rapporto che intercorre tra di essi. Possiamo affermare che questi fiori condividono un’immagine di fluidità e armonie estetizzanti sebbene le loro radici affondino in terreni differenti. C’è però qualcosa che possiamo affermare con certezza: il lavoro di Quayola è un esempio lampante di quanto il bacino pressoché infinito della storia dell’arte sia ancora linfa generatrice che nutre l’arte contemporanea.

prodotto da Ncontemporary
in kind partner bitforms gallery (New York), Barco, Fast Events

flashback program

Flashback_video 2015. energia cinetica

Flashback_video

richter-rhythmus-21

Giovedì 6 novembre 2015
ORE 15.00
Energia cinetica
1926 | Marcel Duchamp | Anemic Cinema
1923 | Man_Ray | Le Retour à La Raison
1921 | Hans_Richter | Rhythm_21
1923 | Hans_Richter | Rhythm_23

Venerdì 6 novembre 2015
ORE 15.00
Energia cinetica
1921 | Walter_Ruttmann | Lichtspiel Opus_I
1922 | Walter_Ruttmann | Lichtspiel Opus_II
1924 | Walter_Ruttmann | Lichtspiel Opus_III
1925 | Walter_Ruttmann | Lichtspiel Opus IV

Sabato 7 novembre 2015
ORE 15.00
Energia cinetica
1924 | Viking Eggeling | Symphonie Diagonale
1924 | Fernand Leger_Ballet mecanique
1928 | Man Ray | L’étoile de mer
1938 | Mary Ellen Bute  | Synchromy No. 4: Escape

anemic

 

Flashback_video 2014. pasti d’artista

Flashback_video

pasti d’artista
a cura di societaxazioni

Proiezione video delle interviste realizzate ad artisti, critici, storici e protagonisti del sistema dell’arte.

pastid'artista

Giovedì 6 novembre 2014
Ore 15 – PASTI D’ARTISTA
Proiezione video delle interviste realizzate ad artisti, critici, storici e protagonisti del sistema dell’arte per individuare le diverse problematiche del settore quali la definizione della figura dell’artista (culturale/professionale); il rapporto tra l’artista e le istituzioni; il supporto economico degli artisti; la legislazione diritti/tutele.
Artisti intervistati
Maura Banfo, Andrea Bertotti, Sarah Bowyer, Alessandro Bulgini, Sergio Cascavilla, Gerardo Di Fonzo, Ivan Fassio, Enrico Iuliano, Paolo Leonardo, Andrea Massaioli, Gioberto Noro, Nicole Riefolo, Lidia Sanvito, Marco Saroldi, Francesco Sena, Saverio Todaro, Maurizio Vetrugno, Alessia Zuccarello

Venerdì 7 novembre 2014
Ore 15 – PASTI D’ARTISTA
Proiezione video delle interviste realizzate ad artisti, critici, storici e protagonisti del sistema dell’arte.
Critici e curatori intervistati
Michele Bramante, Martina Corniati, Paolo Facelli, Olga Gambari, Roberto Mastroianni

Sabato 8 novembre 2014
Ore 15 – PASTI D’ARTISTA
Proiezione video delle interviste realizzate ad artisti, critici, storici e protagonisti del sistema dell’arte.
Galleristi intervistati:
Guido Costa, Franz Paludetto, Alberto Peola

Pasti d’artista è un’azione di sensibilizzazione per la creazione di un fondo per l’arte visiva in Italia.
L’intento è di sensibilizzarele istituzioni ponendo al centro la figura dell’artista ricordando i principi della Raccomandazione dell’UNESCO del 1980 e delle successive Risoluzioni del Parlamento Europeo del 1999 e 2007, che riconosce all’arte una funzione importantissima per la vita, lo sviluppo dell’uomo e della società e che sottolinea la necessità di formulare e applicare un quadro giuridico istituzionale al fine di sostenere la creazione artistica.
Se quindi l’arte e la cultura rappresentano un “nutrimento” indispensabile per la società si inizia a sostenere gli artisti “nutrendoli” nel vero senso della parola. Pasti d’Artista è progetto pilota che approda a Torino attraverso un bando di concorso con l’erogazione di buoni pasto gratuiti, lanciando un grido di allarme e ponendo l’attenzione sulla condizione della figura dell’artista in Italia. Il progetto prende forma anche con gli incontri aperti al pubblico (il primo lo scorso 4 luglio alla GAM di Torino), con performance, con azioni e con una serie d’interviste realizzate agli artisti, ai critici, agli storici dell’arte per individuare le diverse problematiche del settorecome il rapporto tra l’artista e le istituzioni, la cultura e i finanziamenti pubblici/privati, il supporto economico degli artisti, la definizione della figura dell’artista (culturale / professionale), la legislazione diritti/tutele degli artisti.
Per la realizzazione dell’iniziativa Pasti d’Artista si avvale del crowdfunding e della formula “adotta un artista”.
Partecipa inoltre ai bandi per la richiesta di contributi delle istituzioni e delle fondazioni bancarie per realizzare le varie fasi del progetto, affinché si definisca l’impegno politico sociale ed economico delle parti: l’interesse del pubblico e del privato per il sostegno alla cultura.

 

flashback program 2017. in senso inverso

flashback program 2017

Il tema centrale della quinta edizione di Flashback prende spunto dal romanzo di Philip K. Dick “In senso inverso”, romanzo in cui il tempo ha iniziato a scorrere in senso contrario. Il senso inverso è dunque anti-orario, contro-corrente e rappresenta la diversa prospettiva, il punto di vista soggettivo, la possibilità di guardare in modo differente quanto ci circonda trovando nuovi elementi, nuove chiavi di lettura per rileggere e interpretare la contemporaneità.

Flashback_video 2017. Il sodalizio napoletano. Mario Martone e Nicola Spinosa

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La sezione dedicata alle immagini in movimento si concentra per questa nuova edizione su tre documentari realizzati per la Sovrintendenza di Napoli (con Nicola Spinosa) dal regista e sceneggiatore italiano Mario Martone. In effetti, non sono veri e propri documentari d’arte, ma film in cui c’è un montaggio con immagini legate alla realtà urbana: sulla forma narrativa del documentario poetico, tra realtà e finzione, con l’obiettivo di raccontare l’attualità dell’arte, investigando l’equilibrio tra visione oggettiva e soggettiva.

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Flashback video & exhibition 2016. BT 915LB

flashback video & exhibition

BT 915LB Video Art Project
by fannidada

3 – 6 novembre 2016 ore 17 – 20
@Pala Alpitour_outdoor | Torino

FLASHBACK 2016 presenta, per la sua sezione dedicata al video, il progetto BT 915LB curato da fannidada.

Il progetto, che prende il nome dalla targa del mezzo che lo “ospita”, rientra a pieno titolo nella visione sincretica di FLASHBACK e conferma la volontà, chiaramente evidenziata con il progetto OPERA VIVA, di portare l’arte al di fuori degli spazi deputati. fannidada dopo aver selezionato e montato i video di diversi autori proietterà il montato “in e su” questa installazione viaggiante. Dopo i giorni di FLASHBACK, BT 915LB Video Art Project, partirà per portare l’arte … ovunque.

BT 915LB Video Art Project nasce dalla lettura di una frase di Gilbert & George che si conclude con queste parole: “… all the world is an art gallery”. Portare l’arte ovunque è sempre stata un po’ la nostra idea che con questo progetto raggiunge una nuova epifania: mettere quattro ruote a disposizione dell’arte. Ma quale forma d’arte? Il video ci è sembrato il mezzo più consono, non solo perché è il nostro medium di elezione, ma anche perché racchiude in sé una molteplicità di forme espressive e l’immediatezza di comunicazione propria dei linguaggi contemporanei. Con uno schermo per videoproiezioni montato sul tetto di un furgone porteremo una “rivoluzione” in spazi pubblici dove l’arte sembra sconosciuta”.

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fannidada (Fanni Iseppon & Davide Giaccone) sono una coppia di videoartisti torinesi la cui ricerca è focalizzata non solo sulle immagini video ma anche sul segnale elettrico che le genera. Infatti, oltre alla videocamera utilizzano come medium la corrente elettrica che trasporta le immagini e, prima che questa giunga allo schermo, viene di volta in volta “filtrata” attraverso elementi diversi. Si crea così una simbiosi tra elemento ed immagine che tenta di recuperare la matericità della realtà raffigurata elettronicamente caricandola di ulteriori significati. fannidada contaminano i loro video con azioni performative, installazioni, performances teatrali e collages video. Per oltre tre anni hanno condotto nel loro studio una serie di incontri/confronti sull’arte dal titolo “Davanti a un fiume in piena”.

FLASHBACK program 2016. nuovo sincretismo

flashback program 2016

 

Il programma della IV edizione propone una riflessione sul NUOVO SINCRETISMO ovvero l’incontro fra culture ed epoche diverse, che genera mescolanze, interazioni e fusioni fra elementi culturali eterogenei che si verificano soprattutto in seguito a grandi migrazioni di popoli o a espansioni egemoniche. Essendo FLASHBACK una manifestazione che si relaziona con la contemporaneità non può non cogliere gli stimoli che l’attualità fornisce quotidianamente e dunque assume il sincretismo come parola-chiave per capire la trasformazione che sta avvenendo in quel processo di globalizzazione e localizzazione che coinvolge, sconvolge e travolge i tradizionali modi di produrre cultura, consumo, comunicazione. Così la cultura non è più vista come qualcosa di unitario, che compatta e lega tra loro individui, sessi, gruppi, classi, etnie: bensì è qualcosa di molto più plurale, decentrato, frammentato e anche conflittuale. Sincretismo dunque come progetto antropologico: ovvero come un mix di codici che ricombinando le differenze artistiche, sociali, etniche ne mostrano la vera ricchezza. La parola chiave di questa IV edizione di FLASHBACK e del suo ricco programma culturale è dunque NUOVO SINCRETISMO. Attraverso talk, mostre, videoproiezioni e performance musicali si svilupperà la riflessione sulla differenza e la contaminazione come risorsa ed arricchimento.

Flashback program 2015. energia: arte e vita

flashback program 2015

La manifestazione propone ogni giorno un ricco programma culturale che sviluppa ed approfondisce i temi della fiera e che vede la propria peculiarita’ nell’approccio trasversale dei temi affrontati; una visione che spazia nel tempo, che analizza i fenomeni nella loro evoluzione dall’antichita’ alla contemporaneita’.

Il programma 2015 di FLASHBACK si svolge sotto l’egida dell’energia libera quale fonte e spinta propulsiva.

In termodinamica, l’energia libera di un sistema e’ la quantita’ di lavoro che il sistema puo’ compiere sull’ambiente. Tale energia vive dunque in relazione all’ambiente. Mutuando il termine di origine scientifica e adattandolo alle numerose sfaccettature della realta’ artistica, il programma si sviluppa tenendo conto del binomio arte e vita. In un’analisi che, attraversando la storia dell’arte, sembra rendere imprescindibile il contesto sociale e economico entro il quale le correnti artistiche si sono sviluppate.

Il programma vuole in tal modo analizzare il ruolo e la figura dell’artista inserito nella societa’ dall’era paleolitica fino ai giorni nostri; che si parli di arte prodotta nella contemporaneita’ o nell’antichita’ l’interesse del programma si focalizza ancor di piu’ sulla necessita’ di cogliere il valore comunicativo e significante dell’Arte. L’Arte in tutte le sue forme va compresa muovendo dalla totalita’ sociale.

PROGRAMMA GENERALE

 

Flashback 2014. il labirinto

FLASHBACK | IL LABIRINTO

Ci si addentra nel labirinto per conoscere se stessi. Il disordine e’ quasi sempre casuale, l’ingresso coincide con l’uscita nella dialettica dell’eterno ritorno.

La manifestazione propone ogni giorno un ricco programma culturale che sviluppa ed approfondice i temi della fiera e che vede la propria peculiarita’ nell’approccio trasversale dei temi affrontati; una visione che spazia nel tempo, che analizza i fenomeni nella loro evoluzione dall’antichita’ alla contemporaneità.

PROGRAMMA

 

Flashback 2013. l’enigma del tempo

L’enigma del tempo
Fra fisica, filosofia e arte, indagando la concezione del tempo

Lo spazio dell’arte è quello della verticalità, lo sbaglio è la volontà di spostarsi orizzontalmente e ancor più il desiderio di imprimere un’accelerazione. GDD

FLASHBACK utilizza il passato per ricreare il presente, dimostrando che l’Arte sfugge alle logiche dell’obsolescenza programmata che, fissando dei limiti temporali, vuole decretare cosa è “di moda” e cosa non lo é, in modo da giustificare sempre e comunque l’entrata sul mercato della novità.
Lo scopo di questa manifestazione è di conseguenza quello di allontanare il concetto di antico da quello di “Passato” sottolineando che ogni opera d’arte è contemporanea, vivente: un corto circuito nelle certezze estetiche e iconografiche del pubblico.

FLASHBACK, come opera vivente, nasce dall’idea di costruire un ATLAS, una manifestazione che sia di “cultura visiva”.

Aby Warburg dedicò gli ultimi anni di vita a un sogno: Mnemosyne, un progetto, un arsenale nel quale le icone si contagiano a vicenda. Corpi e gesti transitano dalla classicità alla contemporaneità, cancellando ogni antitesi tra le epoche. Si infrangono gerarchie; si spezza la logica dello sviluppo cronologico lineare. Grazie a un montaggio “pre-cinematografico”, momenti del passato e del presente vengono tessuti insieme.