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Flashback, la fiera più contemporanea di arte antica e moderna, (decretata da Artribune la migliore fiera italiana del duemiladiciassette) giunge, nel 2018, alla sua sesta edizione.

Il nome della manifestazione racchiude contenuti e intenzioni.

Da un lato il nome: FLASHBACK, lo sconvolgimento temporale della narrazione, tramite la quale si trasporta il passato nel presente, dall’altro il progetto espositivo: L’ARTE È TUTTA CONTEMPORANEA che s’ispira alla ricerca concettuale di Gino De Dominicis sul tema dell’immortalità e che sottolinea la “contemporaneità” dell’esperienza di fruizione dell’opera e l’atemporalità dell’opera stessa.

Flashback fornisce dunque strumenti di conoscenza, per aiutarci a riconfigurare la nostra identità e a costruire la memoria di chi siamo stati e soprattutto di chi potremo essere. Non una ricerca archeologica nel nostro passato ma la consapevolezza di quanto questo sia parte integrante del nostro spazio di esistenza.

Per la sua sesta edizione flashback stigmatizza contenuti che appartengono al progetto fin dalla sua nascita. La necessità di “utilizzare il preesistente”, di far sì che quello che è già presente possa rappresentare un’opportunità per provare a porre le basi della società del futuro.