Flashback 2020

5 > 8 November 2020
h 11 > 20
Pala Alpitour > Turin > Italy

flashback 2020

Flashback è il progetto dedicato all’arte che, pensato come opera aperta,
nasce nel 2013 con l’obiettivo di costruire un atlas di cultura visiva
unendo in un’unica equazione cultura e mercato, senza vincoli di spazio e di tempo.

L’ottavo capitolo di Flashback, in virtù del numero dell’edizione, trae spunto dal gioco degli scacchi (8 le caselle della scacchiera per lato) e, in particolare, dal racconto di fantascienza umoristica di Roger Zelazny “La variante dell’Unicorno” in cui un ex giocatore errante di nome Martin si trova a giocare contro un unicorno, archetipo atemporale, una partita di scacchi che ha come posta la permanenza della razza umana sulla Terra. Un’edizione interessata alla dimensione ludica dell’uomo, alla quale, in ogni cultura, è stata riconosciuta una valenza sacra.

I Ludens sono tutti gli individui pienamente liberi e coscienti di poter agire sul mondo ricreandolo attraverso la creatività e il libero gioco. I Ludens sono giocatori vagabondi, in questo caso del gioco per eccellenza: gli scacchi, fil rouge della storia dell’arte, dalla Camera mortuaria di Nefertari – Egitto, 1200 a.C. all’arte concettuale passando per il Dadaismo e il Surrealismo. Ognuno di essi sa che dentro quelle 64 caselle, bianche come la vita e nere come la morte, c’è l’intero spettro delle passioni che l’essere umano prova nella sua esistenza. E la partita è la vita. Perché gli scacchi sono un gioco complessissimo, dalle dinamiche variabili e infinite, dalla possibilità combinatoria immensa. Nella non finitezza di tali variabili e nella possibilità di scegliere si manifesta la libertà dell’uomo, a ciascun Ludens è data la propria “variante” di gioco.

Flashback expo >>
La capacità di innovazione di Flashback vede quest’anno anche l’introduzione di una nuova sezione per le gallerie partecipanti, OneShot, che consente di esporre un’unica opera d’arte, come sempre con datazione antecedente al 1980, dalle innegabili caratteristiche culturali, storiche e artistiche.  Le sezioni alle quali poter partecipare sono dunque due, OneShot e Main Section, e ciascuna non esclude l’altra.

Flashback program >>
Flashback trova la sua sintesi durante la vivacissima Torino Art Week ma ha un programma che si sviluppa ininterrottamente durante tutto l’anno con Flashback day-by-day: dal progetto speciale Flashback è Opera Viva ai laboratori didattici, dal sound allo storytelling, dai talk fino alle lezioni d’arte ‘tutta contemporanea’, in un inedito viaggio dedicato all’arte senza alcun limite spazio-temporale.

Scarica la presentazione

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MV: Ma non crede lei che l’arte contemporanea, fondata sul principio della soggettivita’, sia radicalmente diversa da quella antica?
GDD: L’arte in realta’ e’ tutta contemporanea. Altrimenti sarebbe come se lei vedesse arrivare un’automobile del 1920 e decidesse di attraversare tranquillamente la strada pensando di non poter essere investita, perche’ quell’automobile e’ di un’altra epoca. Mentre non e’ cosi’. Per le opere d’arte e’ lo stesso. Sono sempre in diretta.
MV: Percio’ secondo lei non c’e’ differenza tra una madonna di Brunelleschi e un ritratto di Picabia?
GDD: C’e’ differenza. Ma sono entrambi contemporanei, viventi. L’opera d’arte e’ un oggetto vivente.

Intervista di Marina Valensise a Gino De Dominicis Il Foglio 20 marzo 1997