Flashback 2020…Ludens

24 Settembre 2020

– Il tema e l’immagine di quest’anno sferzano il nostro animo e incarnano al tempo stesso i nostri turbamenti e lo spirito di Flashback che nasce quale ‘unificatore di differenze’, dove spazio e tempo collassano e l’opera vive nella relazione con il proprio pubblico. Né giovane, né vecchia, nessun genere specifico, l’opera vive ponendoci continuamente delle domande, nessuna risposta, solo la certezza che in questo percorso di ricerca ‘NON SIAMO SOLI’. –


Flashback entra in gioco con un nuovo folgorante capitolo, Ludens, l’ottavo, che prende le mosse dagli scacchi, e in particolare da una partita interplanetaria, quella che Roger Zelazny mette in scena nel romanzo di fantascienza umoristica La variante dell’Unicorno. Il capitolo numero otto (otto come le caselle per ogni lato della scacchiera) è interessato alla dimensione ludica dell’uomo, celebra il gioco come azione sacra e ispirazione per l’arte di tutti i tempi, dalla Camera mortuaria di Nefertari all’arte concettuale, passando per Dadaismo e Surrealismo.

Ludens sono gli individui pienamente coscienti di poter incidere sul mondo, di poterlo riplasmare attraverso la creatività e il libero gioco, così come fa Daniele Caluri, autore vernacolare, matita del Vernacoliere, dissacrante disegnatore di Don Zauker e Dylan Dog, che firma la copertina a tinte forti di una nuova Flashback mettendoci di fronte a un personaggio senza nome, che sembra appena emerso da un sogno allucinato per interrogarci, provocarci, forse anche prendersi gioco di noi. Né uomo né donna, né giovane né vecchio, il messaggio di questa creatura ghignante e ambigua non è soltanto un baloon, ma una risata sarcastica, una rassicurazione sguaiata, una domanda senza punto interrogativo: NON SIAMO SOLI. Un grido, questo, che resta sospeso e si propaga in un cielo tinto di lime, un colore pungente, ibrido – altro leitmotiv di questa edizione -, che illumina e insieme sconcerta.