Flashback 2020

5 > 8 November 2020
h 11 > 20
Pala Alpitour > Turin > Italy

Flashback 2020 > Ludens

VIII edizione

Flashback 2020
VIII edizione > Ludens

5 > 8 novembre 2020
Anteprima stampa, preview, vernissage > 4 novembre

h 11 > 20
Pala Alpitour > Torino

Ogni edizione un nuovo capitolo che aggiunge un nuovo tassello al racconto di Flashback. L’ottavo, nel 2020, trae spunto dal gioco degli scacchi e, in particolare, dal racconto di fantascienza umoristica di Roger Zelazny “La variante dell’Unicorno”.
Johan Huinzinga (autore del saggio Homo Ludens) è il primo storico a parlare di Homo Ludens e di cultura come complesso di fenomeni sociali, Huinzinga sposta l’indagine sulle manifestazioni quotidiane della vita ed esamina la nozione di gioco come invariante culturale cioè come costante nei comportamenti culturali di tutti i popoli. Le sue tesi arrivano a ispirare la società ludica situazionista New Babylon dove l’uomo liberato dalla schiavitù del lavoro grazie alla tecnologia, scoprirà una vita in perenne viaggio attraverso le regioni della Terra, sempre in cerca di nuovi stimoli e nuove possibilità di esperienza, una vita errante per una società di nomadi su scala planetaria; non più Homo Faber ma Homo Ludens.
Ludens sono tutti gli individui pienamente liberi e coscienti di poter agire sul mondo ricreandolo attraverso la creatività e il libero gioco. Il fondamento della cultura, grazie alla quale alimentiamo la nostra umanità, non è l’attività pratica ma la libertà dello spirito, così Huizinga assegna all’attività ludica dell’uomo il motore propulsore dell’arte, della letteratura, del teatro, del diritto, della scienza, della religione, della filosofia. I Ludens sono giocatori vagabondi, in questo caso del gioco per eccellenza: gli scacchi, fil rouge della storia dell’arte, dalla Camera mortuaria di Nefertari – Egitto, 1200 a.C. all’arte concettuale passando per il Dadaismo e il Surrealismo. Ognuno di essi sa che dentro quelle 64 caselle, bianche come la vita e nere come la morte, c’è l’intero spettro delle passioni che l’essere umano prova nella sua esistenza. E la partita è la vita. Perché gli scacchi sono un gioco complessissimo, dalle dinamiche variabili e infinite, dalla possibilità combinatoria immensa. Nella non finitezza di tali variabili e nella possibilità di scegliere si manifesta la libertà dell’uomo, a ciascun ludens è data la propria “variante” di gioco.