Opera Viva, il Manifesto…Noura Tafeche

2 - 27 settembre 2020

Inaugurazione > Piazza Bottesini (Torino) e in diretta Facebook (@flashbackfair)
Mercoledì 2 settembre, ore 19.00

In questa fine estate, fine di un’estate molto particolare in un anno molto particolare, in questo tempo sospeso e incerto, carico di sorprese e di attese, sul manifesto 3×6 di piazza Bottesini in Barriera di Milano appare, dal 2 settembre il quarto manifesto della sesta edizione di Opera Viva Barriera di Milano, progetto ideato da Alessandro Bulgini e curato da Christian Caliandro: Trionfo di Bacco e Arianna di Noura Tafeche

L’opera, la prima del gruppo di vincitori della call del 2020 verrà inaugurata in Piazza Bottesini a Torino e in diretta Facebook – @flashbackfair – alle ore 19.00 di mercoledì 2 settembre; lo farà parlandoci di futuro, di un futuro fatto di musica, di civiltà, di effervescenza artistica e creativa, di cultura felicemente contaminata e contaminante: è il futuro in cui vogliamo vivere e che vogliamo costruire, e questo futuro è già presente se siamo in grado di percepirlo e di aiutarlo a crescere. 

Il tema scelto quest’anno da Flashback, l’arte è tutta contemporanea è Ludens, ispirato al racconto di fantascienza La variante dell’Unicorno di Roger Zelazny e all’opera di Johan Huizinga: il gioco dunque  inteso come fondamento della vita umana e della creatività, come approccio fondamentale per la ricostruzione continua del mondo e come attività sacra, viene declinato dall’artista in un tripudio di colori, personaggi, suoni e azioni che trasfigurano completamente la fonte visiva tratta dalla storia dell’arte, un dettaglio dalla decorazione di Palazzo Farnese realizzata da Annibale Carracci (1597-1607), reinterpretandola, attualizzandola e consegnandola alla nostra contemporaneità così difficile e interessante.

Noura Tafeche – “artivista” e studiosa, cofondatrice del Centro di Cultura Araba, organizzazione no-profit con sede a Milano – concepisce la sua opera come una “fiction speculativa”. Come l’autrice stessa dichiara, “il disegno rappresenta un immaginario esteso, in cui le relazioni sono naturalmente fuse, e formano una visione complessiva disorientante o armoniosa a seconda del tempo e dell’attenzione dedicati a esplorare, identificare e sondare la storia di ogni dettaglio. Tutte le miniature raffigurate, che si contendono l’attenzione dell’osservatore, rappresentano altrettanti portali che immettono in realtà dipendenti e interdipendenti. Il Trionfo di Bacco e Arianna copre un arco eclettico di riferimenti: da sistemi di scrittura sommersi a lotte radicali, da antichi racconti a note estetiche e citazioni visive da artisti contemporanei che servono da connessioni ipertestuali per approfondire una storia.”