MASSIMO D’AZEGLIO
(Torino, 1798-1866)

Ferraù e l’ombra di Argalia
Olio su tela, cm 29,5 x 37

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Firmato in basso a sinistra: Azeglio

Iscritto sul retro del telaio in alto: Orlando Furioso/ricevuto lì 9 Aprile 1841/ in Genova.

In basso: Ferraù che pesca l’Elmo di Argalia / del Cav.e Massimo d’Azeglio.

Bibliografia:
Massimo d’Azeglio e l’invenzione del paesaggio istorico,catalogo della  mostra a cura di Virginia Bertone, Torino 2002, sch. n.64 p.247.

Il dipinto raffigura un episodio dell’Orlando Furioso in cui il giovane Ferraù chinatosi in un ruscello per bere, perse l’elmo nell’acqua. Tentando di recuperarlo con una pertica, gli apparve il fantasma dell’amico Argalia, che glielo porse.(Canto I ottave 24-26).
Il dipinto ebbe un notevole successo tant’è che Massimo d’Azeglio lo replicò per numerosi committenti.
Una versione del 1834 è conservata nel Museo Civico di Brescia.
Massimo d’Azeglio fu pittore, scrittore nonché abile statista del Regno Sabaudo, ricoprendo anche la carica di primo ministro del Regno tra il 1849 e il i 1852.

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