Special project>Flashback è opera viva

Alessandro Bulgini “Opera Viva – Guardiani”

Opera Viva – Guardiani. Sculture solari per naufrago (2019)

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2019

Presenta

ALESSANDRO BULGINI
Opera Viva – Guardiani. Sculture solari per naufrago

Inaugurazione 17 ottobre ore 18.30
Piazza Bottesini, Torino

Inaugura il 17 ottobre il quinto manifesto del progetto Opera Viva Barriera di Milano 2019, ideato da Alessandro Bulgini, curato da Christian Caliandro e sostenuto da Flashback (Pala Alpitour, 31 ottobre > 3 novembre), che quest’anno si ispira al tema scelto per la fiera Gli Erranti

Il manifesto è opera di Alessandro Bulgini (Taranto, 1962) e si intitola Opera Viva – Guardiani.
Protagoniste della sua serie più recente di lavori sono, infatti, semplici bottiglie di plastica decorate con figure primordiali e tribali, che prendono vita sulla spiaggia grazie alla luce solare e che Bulgini stesso definisce “sculture solari per naufrago”.
Chi è dunque il naufrago nominato nel sottotitolo dell’opera?
L’artista, innanzitutto, “errante” per eccellenza del presente e di tutti gli altri tempi – che come Giorgio de Chirico attraversa le epoche e assembla frammenti e territori apparentemente incongrui: “in una sua tela, gli oggetti non si sono dati appuntamento”, scriveva Jean Cocteau nel 1928. Le bottiglie animate da queste presenze sciamaniche eppure domestiche sono scaglie del presente precipitate in una sorta di post-apocalisse festosa: è come se Chuck Noland, il protagonista di Cast Away (Robert Zemeckis 2000) interpretato da Tom Hanks, invece del pallone-amico Wilson si fosse fatto venire in mente di fabbricarsi un’intera schiera di spiriti protettori, sorta di lari – tutto sommato molto bonari – che sorvegliano il naufragio contemporaneo di questo vagabondo. 
Oppure i naufraghi siamo noi, che abbiamo l’occasione di affidarci a queste divinità familiari, alla portata di tutti, nella nostra personale e collettiva “allegria di naufragi”.
Quest’opera rappresenta così l’approdo ideale del percorso tracciato dai manifesti di questa edizione di questa edizione di Opera Viva Barriera di Milano, all’insegna degli “erranti”. 

Opera Viva Barriera di Milano 2019
Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
Promosso da Flashback, l’arte è tutta contemporanea
V artista: Alessandro Bulgini, inaugurazione 17 ottobre ore 18.30
17 ottobre > 11 novembre 2019
Rotatoria di piazza Bottesini, Torino

Con il Patrocinio di
Città di Torino
Circoscrizione 6

Ufficio Stampa
Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
Tel. 049 663499
Roberta Barbaro: gestione3@studioesseci.net
Elena Di Stasio: gestione4@studioesseci.net

Stampa locale
Giulia Gaiato: gaiatogiulia@gmail.com

Laura Cionci “Chiara Azione”

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2019

Presenta

LAURA CIONCI
Chiara Azione

Inaugurazione 26 settembre ore 18.30
Piazza Bottesini, Torino

Inaugura il 26 settembre il quarto manifesto del progetto Opera Viva Barriera di Milano 2019, ideato da Alessandro Bulgini, curato da Christian Caliandro e sostenuto da Flashback (Pala Alpitour, 31 ottobre > 3 novembre), che quest’anno si ispira al tema scelto per la fiera Gli Erranti

Il manifesto è opera dell’artista e performer Laura Cionci e si intitola Chiara Azione (2019).

L’uso dei due colori complementari (rosso e verde) per le scritte e lo sfondo rende a prima vista difficoltosa la lettura di questa poesia-messaggio: ci avviciniamo, e pian piano il senso misterioso di questa invocazione ci si chiarisce. È una narrazione che noi spettatori dobbiamo conquistare, sono parole che non ci vengono incontro e non ci si offrono ma che dobbiamo afferrare di proposito, di nostra iniziativa: esse ci richiedono concentrazione, ci impongono appositamente di fuoriuscire per qualche momento dalla fretta e dalla foga che caratterizzano la vita quotidiana, e di fermarci a pensare.

Così, grazie a questo sforzo iniziale, scopriamo che i versi ci parlano di una richiesta accorata d’amore: un amore precario, incerto e fragile come la vita stessa, ma che proprio grazie a questa precarietà e a questa fragilità esiste sospeso tra due mondi, tra due stati della realtà – e sfida addirittura la permanenza, il tempo e lo spazio. È un amore che, una volta lasciato “libero”, è in grado di migliorare noi stessi e il mondo; l’amore è dunque la forza che cura, ma questa cura non può agire se non c’è anche la conoscenza del dolore e della sofferenza.

Dunque, l’amore descritto da Laura Cionci è un altro degli erranti di questa edizione di Opera Viva Barriera di Milano (forse il più oscuro e luminoso di tutti): vagabondo delle dimensioni e dei territori, dell’emozione e del sapere.

L’ultimo manifesto sarà realizzato da Alessandro Bulgini e presentato il 17 ottobre.

Opera Viva Barriera di Milano 2019
Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
Promosso da Flashback, l’arte è tutta contemporanea
IV artista: Laura Cionci, inaugurazione 26 settembre ore 18.30
26 settembre > 13 ottobre 2019
Rotatoria di piazza Bottesini, Torino

Con il Patrocinio di
Città di Torino
Circoscrizione 6

Ufficio Stampa
Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
Tel. 049 663499
Roberta Barbaro: gestione3@studioesseci.net
Elena Di Stasio: gestione4@studioesseci.net

Stampa locale
Giulia Gaiato: gaiatogiulia@gmail.com

Nero/Alessandro Neretti “All the Things that We Need”

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2019

Presenta

NERO/ALESSANDRO NERETTI
All the Things that We Need

Inaugurazione 5 settembre ore 18.30
Piazza Bottesini, Torino

Continua il “countdown” verso la fiera d’arte Flashback (Pala Alpitour, 31 ottobre > 3 novembre 2019) con gli appuntamenti di Flashback è Opera Viva, il progetto speciale concepito dall’artista visivo Alessandro Bulgini che, dopo aver dichiarato la fiera e tutti i capolavori presentati “Opera Viva”, ha lasciato gli spazi fieristici per inoltrarsi nel territorio. E proprio nel territorio, e nello specifico a Barriera di Milano, si sviluppa durante tutto l’anno come un’opera aperta in continuo divenire, un atlas di cultura visiva, creato da tutti e per tutti. 

Il terzo mega manifesto pubblico di Opera Viva Barriera di Milano – il secondo dei due selezionati attraverso una open call e premiati dalla giuria di Flashback – è All the Things that We Need (2015), opera di Nero/Alessandro Neretti che sarà presentato giovedì 5 settembre alle ore 18.30 in piazza Giovanni Bottesini.

L’immagine, che connette Barriera di Milano, periferia nord di Torino, con le periferie del Nord e del Sud del mondo, è uno dei risultati di una residenza svolta da Nero nel dicembre 2015 in occasione dei 6th International EgeArt Days a Izmir, in Turchia. 

Il luogo ritratto, le rovine del castello di Kadifekale, è un tipico margine contemporaneo, un posto liminale che si fa crocevia di storie e destini. 

Come afferma l’artista: “realizzai che attraversare da solo un territorio ove rifugiati siriani, e prima di loro i curdi, stavano cercando di sopravvivere tra il degrado di abitazioni fatiscenti, filo spinato e spazzatura, luoghi ove la disperazione sociale di alcuni si mescola alla voglia di emergere (a tutti i costi) di altri, per molti non sarebbe stata una grande idea ma un modo per cercare guai … per me, invece, continuava ad essere essenziale. Nutrirsi incuranti di quella precarietà, lontana da sontuosi teatri e personaggi celebri,all’ombra degli illuminati viali da passeggio dove una sorta di realtà patinata rilega le altre verità al di là della collina”.

In questo contrasto e confronto tra il mondo urbano emerso e quello sommerso, tra quello visibile e quello invisibile, in quest’area sospesa e in-between si situa l’opera di Nero.Come ormai da tradizione di Opera Viva Barriera di Milano, anche questo manifesto ci dice che i margini non sono confini da attraversare più o meno velocemente ma territori da abitare stabilmente e da conoscere in maniera approfondita, perché proprio lì il presente si rivela in modo nitido. 

Opera Viva Barriera di Milano 2019
Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
Promosso da Flashback, l’arte è tutta contemporanea
III artista: Nero/Alessandro Neretti, inaugurazione 5 settembre ore 18.30
5 > 22 settembre 2019
Rotatoria di piazza Bottesini, Torino

Con il Patrocinio di
Città di Torino
Circoscrizione 6

Ufficio Stampa
Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
Tel. 049 663499
Roberta Barbaro: gestione3@studioesseci.net
Elena Di Stasio: gestione4@studioesseci.net

Stampa locale
Giulia Gaiato: gaiatogiulia@gmail.com

Emanuela Barilozzi Caruso “Unknown”

Flashback, l’arte è tutta contemporanea
Gli Erranti >> The Wanderers

presenta

Flashback special project Opera Viva Barriera di Milano, 2019
Emanuela Barilozzi Caruso, Unknown (2019)

Inaugurazione giovedì 25 luglio ore 18.30
Rotatoria di Piazza Bottesini, Torino
25 luglio > 2 settembre 2019

E’ il 25 luglio la seconda data del Flashback special project Opera Viva Barriera di Milano ed. 2019, progetto ideato da Alessandro Bulgini e curato da Christian Caliandro; edizione che quest’anno si ispira al tema scelto per la fiera, Gli Erranti.

Il secondo manifesto di Opera Viva Barriera di Milano 2019 è il primo dei due selezionati attraverso l’open call di quest’anno. I due artisti vincitori, Emanuela Barilozzi Caruso e Nero/Alessandro Neretti, sono stati scelti da una giuria composta da: Ginevra Pucci Stefania Poddighe, direttrici della fiera, Alessandro Bulgini, artista e ideatore del progetto, Christian Caliandro, storico dell’arte e curatore del progetto, Francesco Nucci fondatore e presidente della Fondazione Volume! di Roma, Giangavino Pazzola curatore indipendente e associate curator di Camera, Centro Italiano per la Fotografia di Torino, Marco Rubiola autore, scrittore e regista di campagne pubblicitarie, e Fabrizio Bellomo, tra gli artisti che hanno partecipato all’edizione 2017.

L’opera è di Emanuela Barilozzi Caruso e si intitola Unknown.
L’immagine fa parte di un progetto che l’autrice porta avanti da sei anni, con fotografie ai passeggeri dei mezzi pubblici di Roma e di altre città sparse per il mondo – e che finora, per una scelta precisa, è stato fruibile unicamente all’interno pagina Instagram #comefareisenzamezzipubblici.
Scrive Emanuela: “Una ricerca interminabile, un rapporto silenzioso, una condivisione tra sconosciuti costretti a vagare, viaggiare, muoversi e perdersi ovunque e per qualunque motivo”.
Il tema dell’ “erranza” viene dunque declinato da questo manifesto in una chiave tutta urbana, riprendendo e sviluppando il tema dei percorsi nello spazio della città e delle connessioni tra i quartieri, le zone, i territori – percorsi che rappresentano una costante di Opera Viva Barriera di Milano, declinati nei modi più diversi dagli artisti che in questi anni hanno partecipato al progetto. Così, una suora seduta sui sedili in fondo all’autobus si volta e, crucciata, pensierosa, considera il volto del diavoletto formato dal graffito sul vetro, dai fari rossi e dagli sbuffi dei riflessi nella notte.
Il diavoletto ricambia, guardandola a sua volta.

Opera Viva Barriera di Milano 2019
Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
Promosso da Flashback, l’arte è tutta contemporanea
II artista: Emanuela Barilozzi Caruso, inaugurazione 25 luglio ore 18.30
25 luglio > 2 settembre 2019
Rotatoria di piazza Bottesini, Torino

Con il Patrocinio di
Città di Torino
Circoscrizione 6

Ufficio Stampa
Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
Tel. 049 663499
Roberta Barbaro: gestione3@studioesseci.net
Elena Di Stasio: gestione4@studioesseci.net

Rebecca Moccia “FUOCO IN TASCA”

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2019

presenta

Rebecca Moccia
FUOCO IN TASCA

Inaugurazione 2 maggio ore 19

Piazza Bottesini, Torino

Gli Erranti sono il tema della V ed. progetto di arte urbana Opera Viva “il manifesto”, ideato da Alessandro Bulgini e curato, per il quarto anno consecutivo, da Christian Caliandro.

E’ Rebecca Moccia l’artista che apre il progetto e si intitola Fuoco in tasca. Per l’autrice i fuochi d’artificio sono una metafora dell’opera e dell’artista – di un certo tipo di artista, di come l’artista dovrebbe essere – sulla scorta del Jack Kerouac di Sulla strada: “le uniche persone che esistono per me sono i pazzi, i pazzi di voglia di vivere, di parole, di salvezza, i pazzi del tutto e subito, quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai banalità ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi d’artificio gialli che esplodono simili a ragni sopra le stelle e nel mezzo si vede scoppiare la luce azzurra e tutti fanno «Oooooh!»”.

Il fuoco d’artificio simboleggia la portatilità (il piccolo nel grande e il grande nel piccolo), l’intangibilità, l’esperienza. L’opera d’arte che ha in mente Rebecca Moccia possiede un effettivo interesse nei confronti del mondo e delle persone, un calore, un’intimità, una vicinanza, un’empatia, una compassione. È un’opera in grado di vivere e di stare al mondo, in grado di muoversi con delicatezza ed emozione, in grado di coltivare una dimensione umana senza la quale nulla esiste, nulla può fiorire.

Così, questo disegno al tempo stesso umile e ambizioso, idealista e semplice, è fiero dei pochi, essenziali elementi che lo compongono (linee, punti, gesti); espone serenamente la sua fragilità  e la leggibilità; non ha paura dell’errare, di fallimenti, scarti, arresti, deviazioni, digressioni, cadute improvvise e apparentemente immotivate (che anzi, costituiscono la sostanza del suo percorso e della sua pratica); la sua estrema, piccola/grande utilità risiede proprio nella sua somma inutilità.

Flashback alla VII edizione con Gli Erranti è la testimonianza di quanto sia importante conservare curiosità e agilità mentale senza la costante paura di errare, di fallire, di cadere ma con la capacità di spostarsi avanti e indietro nella storia e nel mondo senza pregiudizi perché il presente autentico consiste nel collasso delle dimensioni e delle differenze temporali e culturali nella convinzione che sia sempre la relazione attiva a determinare e a descrivere il tempo che viviamo.

Con il Patrocinio di:
CITTÀ DI TORINO

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO
Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
Promosso da Flashback, l’arte è tutta contemporanea
I artista: Rebecca Moccia, inaugurazione 2 maggio h 19
2 / 26 maggio 2019

Ufficio Stampa Emanuela Bernascone
335 256829
info@emanuelabernascone.com
www.emanuelabernascone.com

OPEN CALL – Opera Viva Barriera di Milano 2018

Per la sua IV edizione il progetto Opera Viva Barriera di Milano, ideato dall’artista Alessandro Bulgini e curato dallo storico dell’arte Christian Caliandro, prevede la selezione di nr. 3 artisti attraverso Bando.

Il Bando è scaricabile al seguente link.

Le domande resteranno aperte dall’ 11 marzo all’11 maggio 2018. Gli artisti saranno selezionati da una giuria specializzata composta da artisti, critici e giornalisti.

Per qualsiasi informazione scrivere a: operaviva@flashback.to.it

 

 

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2017. Raffaele Fiorella


OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // parte seconda // operette morali

INAUGURAZIONE e video mapping:
31 maggio 2017 ore 21.30
Artista: Raffaella Fiorella
Piazza Giovanni Bottesini, Torino

RAFFAELE FIORELLA

Lo stargate torinese: in piazza Bottesini uno spazio rubato alla pubblicità apre il passaggio a un’altra dimensione

Al via mercoledì 31 maggio la seconda edizione del progetto “Opera Viva Barriera di Milano”, che fino a novembre segnerà le tappe di avvicinamento alla fiera Flashback in programma dal 2 al 5 novembre. Nato da un’idea di Alessandro Bulgini, il progetto artistico curato da Christian Caliandro e sostenuto da Flashback nella prospettiva suggerita dal claim All Art is Contemporary, si sviluppa attorno a un’idea precisa della relazione tra arte contemporanea e spazio pubblico, e della funzione di un’opera all’interno di un contesto e di una comunità urbana. Nella convinzione che l’arte debba uscire dagli spazi istituzionali, scendere per strada, inoltrarsi nella realtà, muoversi costantemente in essa, integrarsi felicemente nella dimensione dell’esistenza quotidiana. E che le nostre città siano prima di tutto esistenze, relazioni umane – non infrastrutture materiali. Del resto, chiudere l’arte e la cultura in luoghi deputati o segregarla all’interno di recinti predeterminati non è mai stata un’opzione salutare, democratica, intelligente: meno che mai in un momento storico come quello attuale.

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // operette morali

Un manifesto, dunque, di tre metri per sei nella rotonda di Piazza Bottesini nel cuore di Barriera di Milano, uno dei quartieri torinesi più interessanti e ricchi di storie, di identità e di futuro; sei artisti, diversi tra di loro per formazione e stile, ma accomunati da un approccio originale e innovativo alla pratica artistica. L’ispirazione è, per quest’anno, alle Operette morali (1827) di Giacomo Leopardi, il più grande libro della nostra tradizione letteraria proprio perché sfuggente, indefinibile, frutto della fusione e della collisione tra satira, prosa poetica, critica sociale, filosofia e autobiografia. Definite da Giuseppe Montani nel 1828 “musica, musica altamente malinconica, le cui voci tutte si rispondono e recano all’anima la più grave delle impressioni”; e, come scrive Pietro Citati: “Nelle Operette morali ci sono tutti i toni e le forme: il metafisico, il volgare unito al metafisico, il lucianesco, il fantastico-ironico, la farsa, la commedia dell’arte, il patetico, il tragico, il nichilistico, l’assurdo, lo scherno, il disprezzo, l’ilare, l’aereo, il lirico, il sublime, il matematico, il funambolico; e, come diceva Giorgio Manganelli, la disperazione che diventa esattezza e pura gioia intellettuale. In modo sottilissimo, i toni e le forme trapassano gli uni nelle altre.”

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // cittadini-esploratori

Ecco, questo è il modello ideale per opere come quelle concepite e realizzate dagli artisti invitati per la seconda edizione di Opera Viva Barriera di Milano, che sfuggono al loro statuto di opere; opere che si traducono in un manifesto simil-pubblicitario il quale nega il linguaggio della pubblicità nel momento stesso in cui lo usa; e che trasformano gli spettatori – residenti, visitatori, automobilisti, passanti, curiosi – in esploratori di un’altra dimensione, di una zona che a sua volta funziona secondo le regole e i valori di un mondo sconosciuto.

Il manifesto 3 x 6 è una finestra, e al tempo stesso un’intercapedine. Un interstizio.

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // Raffaele Fiorella

Il manifesto animato: con Raffaele Fiorella il manifesto di Piazza Bottesini prende vita e diventa realmente opera viva grazie al video mapping.

La seconda edizione di Opera Viva Barriera di Milano, il progetto artistico urbano sostenuto dalla fiera Flashback, inaugura con un manifesto realizzato per l’occasione da Raffaele Fiorella (Barletta 1979) ispirandosi alle Operette morali di Giacomo Leopardi – il testo e la figura che danno non il tema ma il tono, il mood, l’atmosfera generale ai lavori di quest’anno.
In particolare, l’opera è liberamente tratta dal Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare, una delle più affascinanti e straniate tra le “prosette satiriche” di Leopardi. Tasso, rinchiuso in prigione, parla con il Genio (proiezione immaginaria, allucinatoria di se stesso), e in una sorta di sogno nel sogno fantastica di Eleonora D’Este, la donna amata e sorella del Duca di Ferrara Alfonso II, che diventa una sorta di proiezione-protezione contro la sofferenza, le “sciagure” e la durezza della realtà umana: “Ogni volta che ella mi torna alla mente, mi nasce un brivido di gioia, che dalla cima del capo mi si stende fino all’ultima punta de’ piedi; e non resta in me nervo né vena che non sia scossa. Talora, pensando a lei, mi si ravvivano nell’animo certe immagini e certi affetti, tali, che per quel poco tempo, mi pare di essere ancora quello stesso Torquato che fui prima di aver fatto esperienza delle sciagure e degli uomini, e che ora io piango tante volte per morto.”
Questa storia delicata e folle viene reinterpretata da Fiorella attraverso un’immagine immediata e a più livelli, evanescente, in grado di combinare e fondere grafica, linguaggio pubblicitario, poesia e arte contemporanea. In occasione dell’inaugurazione, il poster verrà “animato” dall’autore nel corso della serata attraverso un video mapping.

Dal 31 maggio al 13 novembre 2017
OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO
Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
Promosso e sostenuto da FLASHBACK_L’Arte è tutta Contemporanea_

INAUGURAZIONE e video mapping:
31 maggio 2017 ore 21.30
Artista: Raffaella Fiorella
Piazza Giovanni Bottesini, 10154 Torino TO, Italia

NOTTI DELLE ARTI CONTEMPORANEE / CONTEMPORARY ARTS NIGHT

NOTTI DELLE ARTI CONTEMPORANEE /  CONTEMPORARY ARTS NIGHT

TORINO
SABATO 5 NOVEMBRE
ORE 21 – 24 /
SATURDAY 5 NOVEMBER
9 PM – 12 AM

Apertura notturna straordinaria di gallerie, musei, fondazioni, istituzioni d’arte e spazi inconsueti di Torino /
Extraordinary night opening of galleries, museums, foundations and unusual spaces in the city

GALLERIE / GALLERIES
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

GALLERIA GIAMBLANCO
Via Giovanni Giolitti 39

GALLERIA ROCCATRE
Via della Rocca 3B
Incisi
Mario Surbone

LIBRERIA ANTIQUARIA IL CARTIGLIO
Via Po 32

GALLERIA DEL PONTE
Corso Moncalieri 3
Umberto Mastroianni
Una selezione di opere dello scultore Umberto Mastroianni

SCHREIBER COLLEZIONI
Via della Rocca 29
Terrecotte per l’Eternità

BIASUTTI & BIASUTTI
Via Bonafous 7/L
Oggetti e Immagini
Piero Livio

GALLERIA ZABERT
Piazza Cavour 10
Luce
Karoline Amaury

Flashback_artist curated talks

Flashback_Artist Curated Talks

VENERDì 4 | SABATO 5 | DOMENICA 6 | novembre 2016 | ORE 17.00
@PALA ALPITOUR | TORINO

L’estetica senza etica è cosmetica” Ulay
a cura di Giada Pucci

Nel 2016, per la quarta edizione di FLASHBACK, si inaugura un nuovo progetto destinato a evolversi e ripetersi nel corso delle prossime edizioni: INCONTRI CURATI DA ARTISTI | ARTISTS CURATED TALKS.
Incontri, discussioni, confronti che coinvolgono forma e contenuto, sfera intellettuale, sensoriale ed estetica.

OGGETTO DI DISCUSSIONE è un progetto di incontri, di discussioni estetiche pensati dall’artista Giada Pucci per FLASHBACK_Talks. Con sedute informali, video e sonoro in diffusione Il progetto si pone come un tentativo di scardinare l’idea di conferenza tradizionale, lo spazio che accoglie l’incontro diviene luogo estetico, esperienziale; luogo quindi mentale, astratto visivamente, luogo intimo e di discussione dove il pensiero diventa elemento sonoro dell’esperienza.

FlasBack2016 167

VENERDì 4 NOVEMBRE ORE 17

ARTE E RELIGIONE. Dall’arte antica a quella contemporanea.
Come la religione ha influenzato la ricerca artistica nel corso dei secoli sino alla contemporaneità. L’occidente e oriente a confronto.
Roberto Mastroianni (filosofo/critico d’arte), Maurizio Cilli (artista/architetto), Andrea Longhi (Storico dell’Architettura), Carola Benedetto (indologa)

SABATO 5 NOVEMBRE ORE 17

ARTE, ETICA E MORALE Il valore sociale dell’opera.
Dalle origini alla contemporaneità. Come cambia l’arte a seconda del periodo storico/politico? L’artista dovrebbe essere portatore di un’etica?
Roberto Mastroianni (filosofo/critico d’arte), Maurizio Cilli (artista/architetto), Andrea Ciommiento (regista e creatore scenico), Irene Pittatore (artista), Tea Taramino (artista), Giusi Venuti (filosofa).

DOMENICA 6 NOVEMBRE ORE 17

PENSIERO UMANISTICO E PENSIERO SCIENTIFICO. Può esistere una economia culturale capace di essere significativa per un paese?
Gli studi scelti dalle società contemporanee sono sempre più di educazione scientifica piuttosto che classica. La disponibilità di posti di lavoro premia maggiormente gli studenti usciti da studi scientifici piuttosto che quelli umanistici. Quali sono le conseguenze nella formazione d’individui che devono confrontarsi con una società complessa e multiculturale. Cittadini o semplici lavoratori?
Roberto Mastroianni (filosofo/critico d’arte), Maurizio Cilli (artista/architetto), Giovanni Leghissa (filosofo), Carlo Capello (antropologo), Dario Padovani (sociologo)