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Frammenti di storie per l'Infanzia della Provincia di Torino

La maternità, l’abbandono, il divario sociale e le disuguaglianze che emergono dalle storie delle persone che hanno vissuto l’Istituto (chi lavorando, chi nascendo e crescendo al suo interno) costituiscono lo scheletro di una mostra che si restituisce al pubblico nella sua interità.

Concepita dall’artista Alessandro Bulgini come opera d’arte, l’esposizione e il materiale al suo interno sono a devozione di loro stessi: ora oggetto, ora soggetto.

Attraverso l’intervento artistico e la partecipazione viva si genera una visione nuova, il pre-esistente dà origine al presente.

La mostra raccoglie le esperienze vissute in prima persona dai protagonisti dell’I.P.I. (Istituto Provinciale per l’Infanzia), brefotrofio di Torino. Con le testimonianze e i documenti consegnati da chi c’è stato (bambini ora adulti, tate, dipendenti della struttura) e raccolti negli archivi storici dell’allora Provincia di Torino, Alessandro Bulgini riporta alla luce una, tante storie. L’I.P.I. Inaugurato nel 1958 dal Presidente Gronchi, l'I.P.I. ospitò ogni anno circa trecento bambini e bambine, spesso partoriti in Corso Lanza 75 e poi dati in adozione, generalmente prima dei tre anni.

In esposizione anche i documenti che raccontano la storia degli edifici da fine ottocento in poi, da Villa del banchiere Marsaglia a Clinica Privata, la Sanatrix, fino all’acquisto e alla realizzazione della sede dell’Istituto a partire dal 1952, da parte della Provincia.

Un affresco complesso, umano, sociale e soprattutto artistico, che valorizza le vite di ognuno rendendole opera d’arte, nello spirito e nella poetica di Flashback Habitat.

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