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Flashback_Talk 2013. l’enigma del tempo

Flashback_Talk

Vocazione e progetto, storia e attualita’ della critica d’arte Prinp Editore, 2013
Autore: Edoardo Di Mauro
Relatori:
Edoardo di Mauro – critico d’arte, docente di Storia della critica d’arte all’Accademia Albertina
Ivan Fassio – Scrittore, poeta, giornalista e critico d’arte

Viaggiatori nel tempo Una collezione eterogenea
Relatori:
Giuseppe Iannaccone, Milano
Santa Nastro , Giornalista e critico d’arte
Alessandro Guerrini, Responsabile Sviluppo Open Care S.p.A.
Pio Monti, Gallerista
Moderatore:
Risha Paterlini, curatore collezione Iannaccone, Milano

Videoinsight walk
Interpretare e interiorizzare le opere con Rebecca Russo | Presidente Fondazione Videoinsight.

Editoria d’arte dal libro all’e-book d’artista
Relatori:
Ezio Gribaudo, Artista, editore d’arte
Paola Gribaudo, Editore d’arte
Dario Salani , Editore di Prinp Editoria d’Arte 2.0
Marco Enrico Giacomelli, Giornalista e critico d’arte, vicedirettore di Artribune

Opere d’arte e burocrazia
Relatori:
Edith Gabrielli Coen, Soprintendente Beni Culturali del Piemonte
Sasha Dalia Manzo, Studio Saglietti e Associati
Roberto Cena, Presidente Associazione Antiquari Piemontesi
Nicola Spinosa, Storico dell’Arte

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Flashback 2013. l’enigma del tempo

L’enigma del tempo
Fra fisica, filosofia e arte, indagando la concezione del tempo

Lo spazio dell’arte è quello della verticalità, lo sbaglio è la volontà di spostarsi orizzontalmente e ancor più il desiderio di imprimere un’accelerazione. GDD

FLASHBACK utilizza il passato per ricreare il presente, dimostrando che l’Arte sfugge alle logiche dell’obsolescenza programmata che, fissando dei limiti temporali, vuole decretare cosa è “di moda” e cosa non lo é, in modo da giustificare sempre e comunque l’entrata sul mercato della novità.
Lo scopo di questa manifestazione è di conseguenza quello di allontanare il concetto di antico da quello di “Passato” sottolineando che ogni opera d’arte è contemporanea, vivente: un corto circuito nelle certezze estetiche e iconografiche del pubblico.

FLASHBACK, come opera vivente, nasce dall’idea di costruire un ATLAS, una manifestazione che sia di “cultura visiva”.

Aby Warburg dedicò gli ultimi anni di vita a un sogno: Mnemosyne, un progetto, un arsenale nel quale le icone si contagiano a vicenda. Corpi e gesti transitano dalla classicità alla contemporaneità, cancellando ogni antitesi tra le epoche. Si infrangono gerarchie; si spezza la logica dello sviluppo cronologico lineare. Grazie a un montaggio “pre-cinematografico”, momenti del passato e del presente vengono tessuti insieme.

 

Flashback exhibition 2013. Timeless. Segreti futuri rubati a tempi passati

flashback exhibition

TimelessSegreti futuri rubati a tempi passati
Una mostra ideata e curata da: Giuseppe Iannaccone e Rischa Paterlini
Musica: The Bryan Ferry Orchestra “The Jazz Age” – Just like you

Con la collaborazione di
AXA ART
Open CARE spa

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Il passaggio dalla vita all’aldilà, tra gli antichi egizi, avveniva attraversando un corridoio lungo e stretto, ricco di rilievi e pitture che regalava all’anima del defunto un viaggio verso l’eterno costellato di memorie passate.

Anche oggi, attraverso un corridoio lungo e stretto, si vuole proporre allo spettatore un viaggio nel tempo, dove il tempo, pur essendo protagonista assoluto, non esiste.

Grazie ad alcune opere della collezione di casa Iannaccone, nata agli inizi degli anni ‘90 con l’intento di narrare vissuto di uomini “comuni” in anni di guerra, si è voluto esplorare la relazione tra l’uomo del passato, del presente e quello del futuro.

Se è vero che l’opera d’arte nasce dall’idea e dalla volontà dell’artista, è anche vero che questa vive e assume significato solamente negli occhi dell’osservatore contemporaneo.

… L’atmosfera, che si respirava negli anni trenta, era curiosa. Accadeva quello che accadeva, ma la gente avrebbe voluto che un quadro fosse il solito fatto da sala da pranzo o da sala di soggiorno o da finta sagrestia che aveva ormai accettato che fosse… scriveva Elio Vittorini.

In realtà erano tempi, fatti di mistero, malinconia, nostalgia, silenzio, caos e speranza e il desiderio di un nutrito gruppo di artisti, era quello di raccontare la vita di tutti i giorni così com’era, con le sue sofferenze e le sue contraddizioni.

E’ così che sono nate le nature morte di Renato Guttuso.

La bottiglia a spirale di opaline, tipicamente morandiane, è affiancata ai fiaschi di vino, uno addirittura con il collo rotto, che rimanda alla dimensione quotidiana e alla necessità dell’artista di abbracciare la vita.

Il caffè affollato di Arnaldo Badodi, non parla di allegria né tantomeno di spensieratezza, come imponeva il Regime e come potrebbe apparire a un primo sguardo disattento, ma di una realtà fatta di guerra, di povertà, ricca solo di chiacchiere inutili e imbarazzanti silenzi.

E cosa dire della figura femminile nuda, in solitudine, sdraiata in un ambiente senza tempo? Se è vero che in passato poteva rimandare alla frequentazione dei postriboli, diffusa in anni di guerra, osservandola con gli occhi di oggi è una donna di sempre e i suoi pensieri potrebbero essere i nostri pensieri.

Alla fine del corridoio ci attende “il Caos” di Renato Birolli: una serie di figure umane tenta l’ascesa di una parete rocciosa, alla cui sommità si trova un sole raggiante. Esse però precipitano, una alla volta, in un inferno confusionario, dove chi le ha precedute giace inerme.

…questo clima non resta chiuso nel quadro, definito e sepoltovi. Esso si espande a significare una condizione più vasta ed esterna. Molto più collegata al mondo di quanto non sarebbe un riferimento veristico… scriveva nei suoi Taccuini Renato Birolli.

Il tempo è beffardo… e allora non ci resta che pensare a quella donna al caffè, con quel cappellino, l’abito giallo e la pelliccia che, seduta con un bicchiere di Campari, guarda avanti a se, immobile, il passare della storia in attesa di “non si sa bene cosa”.

1 – Fausto Pirandello La lettera, olio su cartone cm 70×53
2 – Renato Guttuso Ritratto di Antonino Santangelo, olio su tela cm 100×70
3 – Mario Mafai Garofani bianchi con mammole, olio su tela cm 51×39
4 – Carlo Levi Nudo sdraiato, olio su tela cm 92×73
5 – Renato Guttuso La finestra blu olio su tela cm 45×50
6 – Antonietta de Simon Raphael Natura morta con chitarra olio su tavola cm 39×45
7 – Arnaldo Badodi Soprabito su divano olio si tela cm 60×70
8 – Renato Birolli Signora con cappello (Ritratto di Enrica Cavallo) olio su tela cm 84×57
9 – Antonietta de Simon Raphael Yom Kippur in the Sinagogue olio su tela cm 48×64
10 – Alberto Ziveri Una rissa olio su tela cm 65×70
11 – Arnaldo Badodi Il Circo olio su tela cm 55×70
12 – Arnaldo Badodi Caffè olio su compensato cm 48×58
13 – Renato Birolli Il Caos olio su tela cm 110×90
14 – Arnaldo Badodi Donna al Caffè olio su tavola cm 40×30

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