flashback sound

Flashback_sound 2015. energia sonora

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energia sonora

un-conventional quartet
DHO NICOLA – Violino I
CATALE ENRICO – Violino II
CALVO ANDREA -Viola
VIGNOLA FEDERICO -Violoncello

W. A. Mozart | Quartetto n°4 in C k157 | 1772
W. A. Mozart | Quartetto in G k156 | 1772
Pachelbel | Canone | 1680
Giacomo Puccini | Crisantemi | 1890
J. S. Bach | Aria sulla quarta corda | 1718
P. Mascagni | Intermezzo Cavalleria Rusticana | 1890
W. A. Mozart | Eine Kleine, 1787
Benjamin Britten | Simple Symphony Op.4 | 1933
W. A. Mozart | Divertimenti | 1772
Vivaldi | Largo dalle quattro 1725 ante

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fffortissimo guitar quartet

ARTURO MARIOTTI, PAOLO BIANCHI, DANIELE LIGIOS E CRISTIANO ARATA
Jurg Kindle | Kalimba
Stepan Rak | Rumba
Andrew York | Lotus Eaters
Andrew York | Pacific Cost Highway
Maurizio Benedetti | Ale
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EDMONDO TEDESCO | Clarinetto Basso
FEDERICO MARCHESANO | Contrabbasso

Anthony Braxton | Composition 192
Anthony Braxton | Composition 367B
Anthony Braxton | Composition 367C
Le tre composizioni possono essere fuse insieme in un brano unico, e uno di questi fa da contenitore. In questo caso: Composition 192 (+367B + 367C)
Michael Nyman | brani vari
Ornette Coleman | Peace

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Flashback_sound 2014. Un labirinto di suoni

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ZIP COED LIVE
Spinto dalla passione intensa per i moderni paesaggi sonori della musica elettronica, ZIP COED presenta, in un crossover di generi, un viaggio sonoro metafisico.

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ACCORDI E DISACCORDI LIVE
Alessandro Di Virgilio (Guitar) | Dario Berlucchi (Guitar) | Isabella Rizzo (Double bass)
Italian Hot Swing

ENSEMBLE: QUARTETTO CLASSICO ZART. Due violini, una viola e un violoncello.
Quartetto composto da musicisti italiani dedicati all’esecuzione filologica del repertorio barocco suonato con strumenti dell’epoca. Un florilegio che attraversa il meglio della composizione barocca italiana e straniera per ritrovare la verve dello stile galante, il senso del divertimento e quel carattere tipicamente colloquiale della musica da camera.

Nicola Dho violino 1º
Lorenzo Di Leno violino 2º
Andrea Calvo viola
Vignola Federico Vignola violoncello

quartetto

Flashback_Talk 2014. il labirinto

Flashback_talk

Giovedì 6 novembre 2014

Ore 16 | ARTE E TERRITORIO: dall’antichità alla land art
Relatori: Edith Gabrielli Coen | Soprintendente Beni Storici, Artisticied Etnoantropologici della Regione Piemonte
Nicola Spinosa | Storico dell’Arte
Aldo Colella | Presidente Visioni Future, consulente progetto ArtePollino – Regione Basilicata
Richi Ferrero | artista visivo
Moderatore: Ginevra Pucci | Presidente Associazione Flashback

Venerdì 7 novembre 2014

Ore 16 | BRING BACK: il restauro – arte antica, arte contemporanea e design
Relatori: Anna Rosa Nicola | Nicola Restauri
Isabella Villafranca Soissons | Direttore Laboratori di restauro Open Care
Marco Demmelbauer | Coordinatore del Laboratorio di restauro dedicato ai manufatti in metallo, ceramica e vetro della Fondazione Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”.

 Ore 18 | OPERE E CONTESTO: arte antica e arte contemporanea
Si chiama «crossing» la convivenza di antico e moderno nell’arredamento contemporaneo.
A cura di Allemandi & C.
Relatori: Paolo Genta | Architetto
Ettore Mocchetti | Direttore AD
Ruggero Longari | Gallerista arte antica
Paolo Tonin | Gallerista arte contemporanea

Sabato 8 novembre 2014

Ore 16 | LA RETE: nuovo labirinto contemporaneo o reale strumento di comunicazione per la cultura?
La rete e Internet sono la versione contemporanea del labirinto, mondo complesso e mutevole in continua espansione, in cui i percorsi sono infiniti e personali.
Relatori: Donatella Galasso | Critico d’Arte Contemporanea
Luisella Carnelli | Ricercatore Fondazione Fitzcarraldo
Santa Nastro | Critico d’Arte ed esperto in Comunicazione
Moderatore | Ginevra Pucci Presidente Associazione Flashback

Ore 17.30 | UNA COLLEZIONE PUÒ MAI DIRSI COMPLETA? Uno sguardo sulle collezioni di arte antica in un contesto contemporaneo.
Che cos’è una collezione, come si sviluppa nel tempo e come coinvolgere un pubblico contemporaneo?
Le eredi di due importanti collezioni: la collezione Corsini e la Collezione Butôt si incontrano per la prima volta per descrivere l’evoluzione delle loro collezioni.
A cura di Bernadine Brocker and Francesca Polo
Relatori: Sabina Corsini (collezionista)
Marijke Stubbé-Butôt (collezionista)

 

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2016 – Memory Vague 1361 (2015-16), 3: F16 | Zanbagh Lotfi

Zanbagh Lotfi, Memory Vague 1361 (2015-16)_3 F16

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ABOUT “MEMORY VAGUE”

Zanbagh Lotfi, Memory Vague 1361 (2015-16), 3: F16

Zanbagh Lotfi (Teheran 1976) ha composto tra 2015 e 2016 una serie pittorica – Memory Vague 1361 – che è un gioiello di comprensione, di immersione, di compenetrazione di piani, di tempo ritrovato, di memoria ricreata, di gusto riattivato e di frammenti che si fondono e si ricompongono in vita nuova: gli anni Ottanta iraniani, l’infanzia, i compleanni, le torte, la guerra con l’Iraq, un gigantesco F16, la mamma.

Visti tutti insieme, i sei dipinti di Zambi rivelano di essere un’unica opera, una sequenza narrativa. A lei viene piuttosto naturale questo costruire un racconto che fonde autobiografia e Storia collettiva, memoria individuale e comune, che interseca continuamente livelli e dimensioni e dà vita a un lavoro potente. I quadri sono come scaglie favolose e sfuggenti che provengono dritte dritte dai ricordi personali più preziosi, connessi tra loro da filamenti luminosi e vitali.

Di questa sequenza, nostalgica e al tempo stesso attualissima, F16 rappresenta il nucleo – il dipinto centrale e radiante. Come afferma l’artista stessa: “L’idea è stata quella di partire dal pretesto dei miei compleanni e dalle fotografie della mia infanzia, che coincide con una serie di eventi molto complessi in Iran: quando avevo tre anni infatti c’è stata la rivoluzione poi subito dopo la guerra, con tutte le conseguenze del vivere sotto la guerra, come spostamenti e bombardamenti, e il periodo della scuola. Poi, quando sono cresciuta, riflettevo su quegli anni e li rievocavo. Questo esperimento del colore, dopo aver lavorato molto con il bianco e nero e con il monocolore, mi ha permesso di arrivare a questo punto; non vorrei raccontare quel giorno specifico, ma mettere insieme tutti questi pezzi di colore, e fare in modo che la persona davanti al mio quadro cominciasse a cercare e ricostruire la sua storia a partire da questi frammenti.”

Nella fattispecie, in relazione a F16, l’episodio di partenza e il processo di elaborazione sono questi: “partendo dalla tela bianca ho cominciato con un gioco liberissimo di colore, e poi ho cominciato a lavorare sopra questo sfondo. In questa città, mi ricordo, mia madre aveva messo tanti cuscini di gommapiuma sotto il tavolo del soggiorno, e quando c’erano gli attacchi aerei io mia mamma e mio fratello andavamo sotto al tavolo. Una cosa forse stupidissima, però ho questa immagine di lei, preziosa.”

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2016

OPERA VIVA BARRIERADI MILANO 2016

presenta

Alessandro Bulgini – Zanbagh Lotfi – Andrea Mastrovito – Saul Melman – Aryan Ozmaei – Gian Maria Tosatti

rotatoria di piazza Bottesini, Barriera di Milano, Torino

 

Ideato dell’artista Alessandro Bulgini, curato da Christian Caliandro e sostenuto da FLASHBACK, uno spazio pubblicitario di tre metri per sei ospitera’, sino al 13 novembre 2016, le opere di artisti nazionali e internazionali appartenenti alle ultime generazioni: Zanbagh Lotfi, Andrea Mastrovito, Saul Melman, Aryan Ozmaei, Gian Maria Tosatti, Alessandro Bulgini.
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Proseguendo e sviluppando la riflessione iniziata con Decoro urbano in Barriera di Milano (2014) e con Taranto Opera Viva (2015), che ha coinvolto l’intera isola del borgo antico, Alessandro Bulgini presenta un nuovo progetto – a cura di Christian Caliandro – dedicato al quartiere di Torino in cui vive (con una storia densa di industria e immigrazione) e alla sua comunita’ presente, ricca di differenza culturale. “Opera Viva Barriera di Milano” e’ sostenuto da FLASHBACK, L’arte e’ tutta contemporanea, che si terra’ a Torino dal 3 al 6 novembre.

Uno spazio pubblicitario di tre metri per sei nella rotatoria di piazza Bottesini in Barriera di Milano a Torino, vicino al mercato rionale e storico di piazza Foroni; sei mesi (da giugno a novembre 2016) in cui questo spazio sara’ a disposizione dell’arte e della creativita’; sei artisti nazionali e internazionali appartenenti alle ultime generazioni (Zanbagh Lotfi, Andrea Mastrovito, Saul Melman, Aryan Ozmaei, Gian Maria Tosatti, Alessandro Bulgini) che con totale liberta’ di scelta riguardo a forme, contenuti, linguaggi interagiranno con questo rettangolo e con il suo contesto di riferimento.

Il progetto “Opera Viva Barriera di Milano” si propone cosi’ di costruire – con opere diverse mese per mese – una dimensione altra, diversa rispetto a quella della quotidianita’, e di riunire tutte queste dimensioni in una visione coerente e in un dialogo attivo con il quartiere. Nella convinzione profonda che le nostre citta’ abbiano bisogno di spazi mentali piu’ che di luoghi fisici da destinare all’arte e alla cultura; e che siano innanzitutto infrastrutture di relazioni umane, molto spesso sommerse e invisibili, da curare e sviluppare.
L’opera viva e’ infatti la parte sotto il pelo dell’acqua sommersa ma necessaria al galleggiamento perche’ “col proprio volume genera attivamente e continuamente spinte verso l’alto in proporzione all’acqua che sposta galleggiando e navigando.”
Il sostegno stesso di FLASHBACK all’operazione si declina in uno dei quartieri piu’ difficili e affascinanti della periferia cittadina, con un’identita’ complessa e articolata, estendendo nello spazio e nel tempo l’azione della fiera.

Opera viva e’ dunque il ritmo stesso e il processo dell’esistenza – l’arte che non e’ piu’ un prodotto, ma che risulta lievemente e profondamente implicata con il rumore bianco della realta’, con tutte le sue imperfezioni e tare, e non piu’ ipoteticamente e ipocritamente fuori da esso. Le opere di questi autori che occuperanno nei prossimi mesi il cartellone pubblicitario appartengono a pieno titolo al XXI secolo nella misura in cui tentano di sfuggire al proprio statuto; possiedono una natura mobile, mutevole, transitoria, e volentieri tendono alla condizione di “non-piu’-opere”: sono piuttosto stati. Stati scavati e ricavati nel presente, e non piu’ emessi da una zona estranea e sterilizzata.

Opere che funzionano come annunci, prefigurazioni pulviscolari e disperse di una situazione di la’ da venire, e gia’ presente – in modo frammentario, disperso, disunito, disintegrato, embrionale – in questo tempo che non smette di iniziare. .

Il primo intervento sara’ dell’artista iraniana Zanbagh Lotfi. Intitolato “Memory Vague 1361 (2015-16), 3: F16”, l’opera racconta gli anni Ottanta iraniani, l’infanzia, i compleanni, le torte, la guerra con l’Iraq, un gigantesco F16, la mamma.

“Chiudere l’arte e la cultura in luoghi istituzionali, segregarla all’interno di recinti non e’ mai stata un’opzione salutare, democratica, intelligente: meno che mai in questo momento storico... – afferma Christian Caliandro, curatore di “Opera Viva Barriera di Milano” – L’arte deve inoltrarsi nella realta’, muoversi costantemente in essa, aiutare e trasformare la vita delle persone.  Il progetto “Opera Viva Barriera di Milano” si propone cosi’ di costruire – con opere diverse mese per mese – una dimensione altra e di riunire tutte queste dimensioni in una visione coerente e in un dialogo attivo con il quartiere.”

“FLASHBACK nasce dalla necessita’ che cultura e mercato siano due elementi della stessa equazione – affermano Ginevra Pucci e Stefania Poddighe – e che il risultato di tale equazione debba essere la conoscenza quale unico strumento in grado di orientare le scelte di ogni individuo. Per questo motivo Flashback vuole imporsi anche come momento di riflessione culturale che non puo’ prescindere dalla propria contemporaneita’. Da qui la scelta di promuovere e sostenere “Opera Viva Barriera di Milano”.

FLASHBACK. L’arte e’ tutta contemporanea, a sei mesi dall’apertura delle porte della fiera, con un linguaggio diretto e sconfinando al di fuori dei luoghi deputati all’arte, rinnova alla Citta’ e alla cittadinanza un impegno nonche’ il carattere innovativo del proprio format apparentemente complesso per i contenuti proposti quanto universale per l’approccio al suo pubblico.

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OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO
Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Chistian Caliandro
Promosso e sostenuto da FLASHBACK, l’Arte e’ tutta Contemporanea

Dal 31 maggio al 13 novembre 2016
Rotatoria Piazza Bottesini, Torino

Artisti: Zanbagh Lotfi, Andrea Mastrovito, Saul Melman, Aryan Ozmaei, Gian Maria
Tosatti, Alessandro Bulgini.

INAUGURAZIONE:
31 maggio 2016 ore 18

1_ ARTISTA:
Zanbagh Lotfi – dal 31 maggio al 30 giugno 2016