Flashback day-by-day…Introduzione

“Ci dobbiamo battere per una riforma strutturale, il Fondo Cultura di 100 milioni ottenuto in questi giorni, grazie al giornalista Pier Luigi Battista e a Federculture, non basta né ieri né oggi!”

Dal 2/7 usciranno ogni giovedì le interviste alle figure protagoniste del sistema dell’arte, gli artisti, i critici, gli storici dell’arte e i galleristi, realizzate da Giada Pucci nel 2013/2014.
Questo documento di indagine, facente parte del progetto PASTI d’ARTISTA, è una delle azioni utilizzate da Giada per sensibilizzare il pubblico e il privato rispetto la necessità di riconoscere l’importanza della figura professionale dell’artista e del patrimonio d’arte contemporaneo italiano, considerando anacronistica la condizione di precarietà di molte delle figure professionali che operano nell’ambito artistico-culturale.

Gli intervistati hanno potuto scegliere di rilasciare le loro opinioni in forma scritta audio o audio/video.

Pasti d’ Artista è un’operazione artistica, ideata e condotta da Giada Pucci tra il 2013 e il 2014, che unisce gli strumenti della ricerca etnografica, dell’inchiesta e della restituzione foto-video installativa, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni culturali pubbliche e private sulla condizione di precarietà esistenziale ed economica degli artisti. Pasti d’Artista si è presentato quindi come un progetto pilota regolato da un bando di concorso che prevedeva l’erogazione di buoni pasto gratuiti per gli artisti, lanciando in questo modo un grido di allarme sulla condizione della figura dell’artista in Italia. Inoltre attraverso incontri aperti al pubblico (21 maggio 2014, Palazzo Saluzzo Paesana; 4 luglio 2014, GAM di Torino) e una serie di interviste ad artisti, critici, storici dell’arte e ai galleristi, l’inchiesta/azione artistica ha individuato diverse problematiche nel rapporto tra creativi e istituzioni, mondo della cultura e finanziamenti pubblici/privati, sottolineando la necessità di una ridefinizione dello status dell’artista (culturale/professionale) e della legislazione sui diritti/tutele degli artisti stessi.

https://pastidartista.wordpress.com/
https://www.facebook.com/pastidartista/

Nasce Flashback day-by-day

Flashback, l’arte è tutta contemporanea entra dirompente nella nostra quotidianità, “giorno dopo giorno”, accompagnandoci anche online fino alla manifestazione di novembre (5/8 al Pala Alpitour di Torino).

L’ottava stagione della serie è pronta a partire: dal 29 giugno, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, sempre alla stessa ora, le 18:30sui canali social della manifestazione un nuovo appuntamento dedicato al pubblico di tutte le età. Dal progetto speciale Flashback è Opera Viva ai laboratori didattici, dal sound allo storytelling, dai talk fino alle lezioni d’arte ‘tutta contemporanea’,in un inedito viaggio dedicato all’arte senza alcun limite spazio-temporale.

Flashback special project
Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto: il progetto di Alessandro Bulgini, curato da Christian Caliandro, vede coinvolti mese dopo mese, tanti artisti, alcuni dei quali selezionati tramite open call, attualmente in corso (scadenza 15 luglio p.v.).
Piazza Bottesini, Torino e in diretta Facebook tutte le inaugurazioni: 
15 luglio / 2 settembre / 30 settembre / 30 ottobre 

Flashback lab
Il progetto didattico a cura di Maria Chiara Guerra va avanti e si sviluppa nella continua ricerca di atti di bellezza nel nostro quotidiano.
Tutti i lunedì su FacebookInstagram e YouTube

Flashback art class
Le lezioni di storia dell’arte ‘tutta contemporanea’ di Christian Caliandro si concentrano sullo scarto che il capolavoro è e costruisce rispetto alla realtà.
Tutti i martedì su FacebookInstagram e YouTube

Flashback storytelling
Il progetto si arricchisce del contributo di Raffaele Cataldo, giovane scrittore diplomato alla Scuola Holden che ha scelto l’Unicorno come protagonista di un gioco letterario, un inseguimento attraverso arte, cultura pop e leggenda. 
Tutti i mercoledì su FacebookInstagram e Spotify

Flashback talk
Il ricco programma di incontri si sposta, temporaneamente, sul web e ci regala Pasti d’artista, il progetto nato nel 2013 dell’artista visiva Giada Pucci. Una serie di “botta e risposta” sulla necessità, quanto mai attuale e urgente, di riconoscere l’importanza della figura professionale dell’artista, il precario senza bonus e cassa integrazione, che “ci fa tanto divertire”.
Tutti i giovedì su FacebookInstagramSpotify e/o YouTube

Flashback sound
Il palinsesto dedicato alla musica che spazia senza soluzione di continuità tra generi e tempi, vede la nascita del canale Spotify di Flashback a cura di Andrea Vailati Canta. 
Tutti i venerdì su Spotify

Opera Viva, Il Manifesto…Open call

Iginio De Luca, Altro giro, altra corsa, 9 giugno – 12 luglio 2020


Aperti i termini – fino al 15 luglio – per partecipare alla terza edizione del bando per artisti visivi del progetto OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO, IL MANIFESTO.
L’argomento scelto per questa sesta edizione è, come per la fiera Flashback, Ludens. Un’edizione interessata alla dimensione ludica dell’uomo, alla quale, in ogni cultura, è stata riconosciuta una valenza sacra.

IL PROGETTO
Opera Viva Barriera di Milano “Il Manifesto”, è un progetto di arte urbana che aggiunge significato al concetto di arte pubblica in virtù dell’utilizzo del preesistente nel concepire l’opera d’arte; nel caso specifico uno spazio comunale per le pubbliche affissioni (cimasa 50530) di 6x3m a Torino in Piazza Bottesini (Barriera di Milano, quartiere torinese multietnico) è interpretato da artisti nazionali e internazionali per sei / dieci mesi l’anno. 

Nel 2013 nasce il progetto Flashback è Opera Viva con il quale l’artista Alessandro Bulgini dichiara la manifestazione Flashback, l’arte è tutta contemporanea, e tutti i capolavori presentati Opera Viva. Nel 2014 Flashback è Opera Viva lascia gli spazi dell’arte per inoltrarsi anche fisicamente in periferia con Opera Viva Barriera di Milano “il Manifesto” con la curatela di Christian Caliandrosegnando il countdown alla manifestazione di novembre.

Il progetto si sviluppa attorno a un’idea precisa della relazione tra arte e spazio pubblico e della funzione di un’opera all’interno di un contesto e di una comunità urbana. Attraverso questa operazione che dura tra i 6 e i 10 mesi, la fiera collega zone diverse della città di Torino e zone temporali differenti (l’antico, il moderno, il contemporaneo nel suo farsi), nella convinzione che l’arte debba uscire dagli spazi istituzionali, scendere per strada, inoltrarsi nella realtà, muoversi costantemente in essa, integrarsi felicemente nella dimensione dell’esistenza quotidiana.

Il Manifesto 
Un manifesto di 6x3m nella rotonda di Piazza Bottesini pulsa nel cuore di Barriera di Milano, uno dei quartieri torinesi più interessanti e ricchi di storie, di identità e di futuro grazie a numerosi artisti, diversi tra di loro per formazione e stile, ma accomunati da un approccio originale e innovativo alla pratica artistica. 

La mostra 
Durante i cinque giorni della fiera le immagini dei manifesti, insieme a tutti i frammenti di vita raccolti, vengono riuniti in un’unica mostra per raccontare questa finestra aperta sul mondo e per il mondo. 

Il talk 
Un appuntamento di confronto sull’edizione realizzata nell’Art Lounge di Flashback. La riflessione si svilupperà analizzando la funzione dell’opera all’interno di un contesto e di una comunità partendo dall’esperienza torinese. 

I lab 
Flashback lab è un progetto didattico nato con la volontà di ampliare e raccontare le riflessioni sui temi della fruizione dell’arte come esperienza culturale di consapevolezza e cittadinanza. Le classi coinvolte saranno protagoniste di un’esperienza in quattro appuntamenti in quattro appuntamenti che parte dal racconto e dalla visita ai manifesti realizzati dagli artisti.

>> per ulteriori informazioni: operaviva@flashback.to.it

Opera Viva, Il Manifesto…Open call

Sono scaduti – il 15 luglio – i termini per partecipare alla terza edizione del bando per artisti visivi del progetto OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO, IL MANIFESTO

L’argomento scelto per questa sesta edizione è, come per la fiera Flashback, Ludens.
Un’edizione interessata alla dimensione ludica dell’uomo, alla quale, in ogni cultura, è stata riconosciuta una valenza sacra.