Luigi Presicce “Arlecchini del paradiso”

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO

Presenta

Luigi Presicce
Arlecchini del paradiso (2020)

Inaugurazione > Piazza Bottesini (Torino) e in diretta Facebook (@flashbackfair)
Mercoledì 7 ottobre, ore 18:30

28 settembre – 25 ottobre 2020
Piazza Bottesini, Torino

Si inaugura il 7 ottobre alle ore 18:30 in Piazza Bottesini a Torino e in diretta Facebook – @flashbackfair la seconda opera vincitrice dell’open call indetta dalla fiera Flashback, il quinto manifesto del progetto Opera Viva Barriera di Milano, ideato da Alessandro Bulgini e curato da Christian Caliandro: Arlecchini del paradiso di Luigi Presicce.  

Il tema scelto quest’anno da Flashback, l’arte è tutta contemporanea è Ludens, ispirato al racconto di fantascienza La variante dell’Unicorno di Roger Zelazny e all’opera di Johan Huizinga: il gioco dunque inteso come fondamento della vita umana e della creatività, come approccio fondamentale per la ricostruzione continua del mondo e come attività sacra.

In questo autunno ricco di incertezze ma anche di aspettative, l’autunno di un anno imprevisto, questa immagine ci parla di una felicità ancora e sempre possibile, proprio perché (come ci hanno indicato finora in questo percorso a partire da febbraio Maïmouna Guerresi, Iginio De Luca, Serena Fineschi e Noura Tafeche) dopo ogni sconfitta c’è una ripartenza, dopo che si cade ci si rialza, a livello sia individuale che collettivo; e, nonostante siamo perfettamente consapevoli dei problemi e delle crisi che attraversano la contemporaneità, nonostante le società occidentali stiano mostrando tutte le loro crepe (che il virus ha ampliato e reso ancora più visibili), nonostante tutto questo e proprio per questo non dobbiamo rinunciare al nostro amore appassionato per l’esistenza.

L’importante è conservare la disposizione d’animo corretta: l’apertura cioè all’imprevisto che solo il gioco permette di praticare e di allenare. Questa apertura, questa disponibilità è ovviamente meravigliosa e terribile insieme, angosciante e sublime. Come disse Caetano Veloso all’indomani dell’elezione di Jair Bolsonaro: “Attenti. Tutto adesso è in pericolo, tutto è diverso, anche se resta meraviglioso. Dobbiamo essere vigili e forti. Non abbiamo tempo per la morte”. Oppure, secondo un’altra versione: “Attenzione. Tutto è pericoloso ora. Ma tutto è divino e meraviglioso”. 

È quello che afferma anche il manifesto di Luigi Presicce, animato anche da una profonda cultura visiva che si nutre, per esempio, del realismo magico di autori come Massimo Bontempelli, Gino Severini, Alberto Savinio e di quell’attitudine metafisica che è all’origine di ogni arte autenticamente italiana.

Nato a Porto Cesareo (Lecce) nel 1976, Luigi Presicce vive e lavora a Firenze. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Lecce, scegliendo deliberatamente di non discutere la tesi. Il suo lavoro è stato decisamente influenzato dai suoi studi indipendenti. Nel 2007 ha partecipato al Corso Superiore di Arti Visive (CSAV) presso la Fondazione Antonio Ratti di Como con l’artista americana Joan Jonas. Nel 2008, nell’ambito di Artist in Residence, ha partecipato al workshop in Viafarini a Milano con l’artista americano Kim Jones. A Milano, nel 2008 ha fondato (con Luca Francesconi e Valentina Suma) Brownmagazine e in seguito Brown Project Space, per il quale cura la programmazione. Nel 2011 con Giusy Checola e Salvatore Baldi ha fondato a Lecce “Archiviazioni” (esercizi di indagine e discussione sul sud contemporaneo). Nel 2012 ha preso parte a Artists in Residence al MACRO, Roma, estendendo il suo invito ad altri nove artisti (Laboratorio). Dal 2010, con Luigi Negro, Emilio Fantin, Giancarlo Norese e Cesare Pietroiusti è coinvolto nel progetto Lu Cafausu che promuove La festa dei vivi (che riflettono sulla morte) e con il quale è stato invitato da AND AND AND a dOCUMENTA13, Kassel. Dal 2016 è membro fondatore della Fondazione Lac o le Mon, San Cesario di Lecce. Con Francesco Lauretta dal 2017 fa parte della Scuola di Santa Rosa, una libera scuola di disegno basata a Firenze e New York. È stato selezionato per lo Studio Program 2018 presso Artists Allianc inc, New York e TAD Residency al Monastero del Carmine, Bergamo e Lacasapark, Gardiner, NY nel 2019. Ha ideato e curato nel 2018 e 2019, Simposio di pittura, presso la Fondazione Lac o le Mon, una residenza/piattaforma centrata sulla pittura italiana degli ultimi 30 anni. Ha curato nel 2018 Extemporanea-play, presso Trebisonda Spazio per l’Arte Contemporanea, Perugia e Forme uniche nella continuità dello spazio, presso Rizzuto Gallery, Palermo, nel 2019 Facciatosta Records, di Enne Boi presso Toast project space, Firenze. Attualmente è impegnato nella realizzazione di un ciclo performativo partito nel 2012 con tema Le Storie della Vera Croce e in un progetto di formazione itinerante per giovani artisti chiamato L’Accademia dell’immobilità. Ha realizzato performance presso la Fondazione Claudio Buziol, Venezia (2010), Thessaloniki Performance Festival, Biennale 3, Grecia (2011), Reims Festival Scènes d’Europe, Frac Champagne-Ardenne, Francia (2011), Màntica festival, Cesena (2011), Corpus, MADRE, Napoli (2012), We Folk – Drodesera Festival, Centrale Fies, Dro (2012), Art City Bologna 2013, Bologna (2013), CastelloInMovimento, Castello di Fosdinovo, Massa Carrara (2013), ARTDATE 2014, Bergamo (2014), Il teatro dei luoghi Fest, Lecce (2014), Kunsthalle Osnabruck, Germania (2015), MAMbo Bologna (2015), Museo Marino Marini, Firenze (2015), Tenuta dello Scompiglio, Vorno- Capannori, Lucca (2016), Le Murate, Firenze (2016), Palazzo Trevisan degli Ulivi, Istituto Svizzero di Cultura, Venezia (2017), Fondazione Lac o le Mon, San Cesario di Lecce (2017, 2018), MAP Museo de Arte Popular, Ciudad de Mexico (2018), Museo di Palazzo Pretorio, Prato (2018), Cuchifritos Gallery, New York City (2019), Pelanda, Mattatoio, Roma (2019), Metodo Milano, Milano (2019). Ha vinto l’Epson Art Prize, Fondazione Antonio Ratti, Como (2007), Premio Talenti Emergenti, CCC Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze (2011), Long Play, MAGA, Gallarate (2012), Icona, ArtVerona, Verona (2014), Level 0, ArtVerona, Verona (2015). È stato finalista al Premio Moroso, seconda e sesta edizione con menzione speciale (2011, 2017), al Premio Maretti, seconda edizione con menzione speciale, L’Avana (2014), al Premio Fondazione VAF, settima edizione, Germania (2016) e al Premio Anna Morettini, prima edizione, Parigi (2017). 

Opera Viva Barriera di Milano “il Manifesto” ed. 2020
Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
5° Artista: 
Luigi Presicce, Arlecchini del paradiso (2020) 
Dal 30 settembre al 25 ottobre 2020


Con il supporto di Città di Torino e della Fondazione CRT
Con il patrocinio di Circoscrizione 6

Flashback, l’arte è tutta contemporanea 
VIII ed. LUDENS
5 / 8 novembre 2020
Pala Alpitour, Torino

Ufficio Stampa Nazionale
Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
Roberta Barbaro: gestione3@studioesseci.net
t. 049 663 499 

Ufficio Stampa Locale
Giulia Gaiato

e. gaiatogiulia@gmail.com
m. +39 346 5606493

Opera Viva, il Manifesto…Luigi Presicce

Inaugurazione…Piazza Bottesini (Torino) e in diretta Facebook (@flashbackdair)
Mercoledì 7 ottobre…ore 18:30

Si inaugura il 7 ottobre alle ore 18:30 in Piazza Bottesini a Torino e in diretta Facebook – @flashbackfair la seconda opera vincitrice dell’open call indetta dalla fiera Flashback, il quinto manifesto del progetto Opera Viva Barriera di Milano, ideato da Alessandro Bulgini e curato da Christian Caliandro: Arlecchini del paradiso di Luigi Presicce.  

Il tema scelto quest’anno da Flashback, l’arte è tutta contemporanea è Ludens, ispirato al racconto di fantascienza La variante dell’Unicorno di Roger Zelazny e all’opera di Johan Huizinga: il gioco dunque inteso come fondamento della vita umana e della creatività, come approccio fondamentale per la ricostruzione continua del mondo e come attività sacra.

In questo autunno ricco di incertezze ma anche di aspettative, l’autunno di un anno imprevisto, questa immagine ci parla di una felicità ancora e sempre possibile, proprio perché (come ci hanno indicato finora in questo percorso a partire da febbraio Maïmouna Guerresi, Iginio De Luca, Serena Fineschi e Noura Tafeche) dopo ogni sconfitta c’è una ripartenza, dopo che si cade ci si rialza, a livello sia individuale che collettivo; e, nonostante siamo perfettamente consapevoli dei problemi e delle crisi che attraversano la contemporaneità, nonostante le società occidentali stiano mostrando tutte le loro crepe (che il virus ha ampliato e reso ancora più visibili), nonostante tutto questo e proprio per questo non dobbiamo rinunciare al nostro amore appassionato per l’esistenza.

L’importante è conservare la disposizione d’animo corretta: l’apertura cioè all’imprevisto che solo il gioco permette di praticare e di allenare. Questa apertura, questa disponibilità è ovviamente meravigliosa e terribile insieme, angosciante e sublime. Come disse Caetano Veloso all’indomani dell’elezione di Jair Bolsonaro: “Attenti. Tutto adesso è in pericolo, tutto è diverso, anche se resta meraviglioso. Dobbiamo essere vigili e forti. Non abbiamo tempo per la morte”. Oppure, secondo un’altra versione: “Attenzione. Tutto è pericoloso ora. Ma tutto è divino e meraviglioso”. 

È quello che afferma anche il manifesto di Luigi Presicce, animato anche da una profonda cultura visiva che si nutre, per esempio, del realismo magico di autori come Massimo Bontempelli, Gino Severini, Alberto Savinio e di quell’attitudine metafisica che è all’origine di ogni arte autenticamente italiana.

Flashback…Expo

Tra le gallerie che quest’anno troverete schierate, moltissime le conferme come Longari – che sceglie ancora una volta Flashback in quanto “fiera a misura d’uomo”, e per questo più che mai adatta alla nostra contemporaneità -, CattaiAleandri tutte le gallerie torinesi che sostengono con entusiasmo la manifestazione fin dal 2013. E ancora più new entry: da Alessandra Di Castro, una protagonista nel panorama mondiale dell’arte antica e presidente dell’AAI, a Paolo Antonacci, che conta tra i suoi collezionisti istituzioni come i Musei Vaticani e l’Accademia dei Lincei; da Callisto Fine Arts, che ha riportato alla luce sculture oggi conservate al Metropolitan Museum of Art di New York, ad eccellenze come Maurizio NobileClaudio PoleschiCarlo VirgilioBottegantica e  Matteo Lampertico, la cui attività spazia dalla pittura antica fino all’arte moderna, con particolare attenzione ai dipinti antichi, selezionati secondo criteri museali per importanza storica e stato di conservazione. 

All’esperienza di questi nomi, si affianca la passione e il know-how di un gruppo sempre più numeroso di giovani galleristi. Per la prima volta al Pala Alpitour, le italiane 800/900 Artstudio e White Lands, e la londinese Flavio Gianassi – FG Fine Art che per il suo debutto in Italia ha scelto proprio gli spazi di Flashback, mentre tornano la galleria Piacenti, le cui opere sono esposte – tra gli altri – anche agli Uffizi, Il Mercante delle Venezie, con la loro wunderkammer di selezionate meraviglie, e la Galleria Umberto Benappi. In un momento, poi, in cui per i collezionisti dal gusto internazionale è ancora difficile viaggiare e scoprire capolavori stranieri, il booth dei giovanissimi Caretto & Occhinegro apre una finestra preziosa sull’arte del Nord Europa; tra le loro opere, quest’anno, un capolavoro  di un maestro fiammingo ci trasporta in una foresta primordiale, Il Paradiso terrestre, dove i nostri progenitori – Adamo ed Eva – sono ancora animali tra gli animali, e il volto più umano è quello di un unicorno, che sorride con divertito distacco del destino che attende tutti noi.

Ogni galleria metterà in campo opere vincenti, come l’Ecce Puer di Medardo Rosso (presentato da Galleria Russo), per cui il volto di un bambino che gioca a nascondino dietro una tenda viene fissato per sempre in un ritratto dell’infanzia. Uno scherzo della vista – un pezzo di truciolato scambiato per un tappeto nel souk di Tangeri – per Aldo Mondino si trasforma in un incontro fortunato con l’arte, e dà vita all’opera presentata da Umberto Benappi. Antonacci Lapiccirella Fine Art espone un inedito paesaggio di grandi dimensioni, opera di Francesco Gamba, che ci mostra la città di Torino da un punto di vista che non ci aspetteremmo, mentre Galleria dello Scudo presenta le opere di Toti Scialoja, pittore e poeta, che gioca tanto sulla tela che sulla pagina, tra astrattismo e nonsense.

Flashback…Expo  

800 / 900 Artstudio, Livorno, Lucca (I)…Aleandri Arte Moderna, Roma (I)…Paolo Antonacci, Roma (I)…Antonacci Lapiccirella Fine Art, Roma (I)…Arcuti Fine Art, Roma, Torino (I)…Galleria Arte Cesaro, Padova (I)…Galleria Umberto Benappi, Torino (I)…Biasutti & Biasutti, Torino (I)…Bottegantica, Milano, Bologna (I)…Callisto Fine Arts, Londra (UK)…Galleria Luigi Caretto, Torino (I), Madrid (E)…Caretto & Occhinegro, Torino (I)…Mirco Cattai Fine Art & Antique Rugs, Milano (I)…Cecchetto e Prior Alto Antiquariato, Asolo TV, Castelfranco Veneto TV (I)…Glenda Cinquegrana Art Consulting, Milano (I)…Copetti Antiquari, Udine (I)…Galleria Del Ponte, Torino (I)…Galleria dello Scudo, Verona (I)…Alessandra Di Castro Antichità, Roma (I)…Flavio Gianassi – FG Fine Art, Londra (UK)…Galleria Giamblanco, Torino (I)…Gilistra Japanese Art, Torino (I)…Il Castello, Milano (I)…ML Fine Art – Matteo Lampertico, Milano (I), Londra (UK)…Longari Arte Milano, Milano (I)…Mazzoleni, Londra (UK), Torino (I)…MB Arte Libri, Milano (I)…Il Mercante delle Venezie, Vicenza (I)…Lorenzo e Paola Monticone Gioielli d’epoca, Torino (I)…Maurizio Nobile, Bologna (I), Parigi (F)…Piacenti, Londra (UK)…Claudio Poleschi Arte Contemporanea, Dogana (RSM)…Flavio Pozzallo, Oulx TO (I)…Galleria d’Arte Roccatre, Torino (I)…Galleria Russo, Roma (I)…Schreiber Collezioni, Torino (I)…Secol-Art di Masoero, Torino (I)…Studio d’Arte Campaiola, Roma (I)…Tornabuoni Arte, Firenze, Milano, Forte dei Marmi LU (I), Parigi (F), Londra (UK)…Galleria Carlo Virgilio & C., Roma (I), Londra (UK)…White Lands, Torino (I).

Flashback 2020…Ludens

– Il tema e l’immagine di quest’anno sferzano il nostro animo e incarnano al tempo stesso i nostri turbamenti e lo spirito di Flashback che nasce quale ‘unificatore di differenze’, dove spazio e tempo collassano e l’opera vive nella relazione con il proprio pubblico. Né giovane, né vecchia, nessun genere specifico, l’opera vive ponendoci continuamente delle domande, nessuna risposta, solo la certezza che in questo percorso di ricerca ‘NON SIAMO SOLI’. –


Flashback entra in gioco con un nuovo folgorante capitolo, Ludens, l’ottavo, che prende le mosse dagli scacchi, e in particolare da una partita interplanetaria, quella che Roger Zelazny mette in scena nel romanzo di fantascienza umoristica La variante dell’Unicorno. Il capitolo numero otto (otto come le caselle per ogni lato della scacchiera) è interessato alla dimensione ludica dell’uomo, celebra il gioco come azione sacra e ispirazione per l’arte di tutti i tempi, dalla Camera mortuaria di Nefertari all’arte concettuale, passando per Dadaismo e Surrealismo.

Ludens sono gli individui pienamente coscienti di poter incidere sul mondo, di poterlo riplasmare attraverso la creatività e il libero gioco, così come fa Daniele Caluri, autore vernacolare, matita del Vernacoliere, dissacrante disegnatore di Don Zauker e Dylan Dog, che firma la copertina a tinte forti di una nuova Flashback mettendoci di fronte a un personaggio senza nome, che sembra appena emerso da un sogno allucinato per interrogarci, provocarci, forse anche prendersi gioco di noi. Né uomo né donna, né giovane né vecchio, il messaggio di questa creatura ghignante e ambigua non è soltanto un baloon, ma una risata sarcastica, una rassicurazione sguaiata, una domanda senza punto interrogativo: NON SIAMO SOLI. Un grido, questo, che resta sospeso e si propaga in un cielo tinto di lime, un colore pungente, ibrido – altro leitmotiv di questa edizione -, che illumina e insieme sconcerta.