Special project>Flashback è opera viva

Emanuela Barilozzi Caruso, senzazioni

Emanuela Barilozzi Caruso, senzazioni (2021)


Flashback, l’arte è tutta contemporanea

presenta

The flashback special project Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto

Emanuela Barilozzi Caruso
senzazioni (2021)

Inaugurazione Mercoledì 5 maggio, alle ore 18.30
Piazza Bottesini, Torino
in diretta Facebook (@flashbackfair)


Mercoledì 5 maggio alle ore 18.30 si inaugura in piazza Bottesini e in diretta Facebook – @flashbackfair – il primo manifesto di Opera Viva Barriera di Milano, progetto ideato da Alessandro Bulgini, curato da Christian Caliandro e sostenuto dalla fiera d’arte Flashback: senzazioni di Emanuela Barilozzi Caruso (2021) 

Il primo manifesto della sesta edizione di Opera Viva Barriera di Milano, tra gli otto vincitori della open call, è Emanuela Barilozzi Caruso (che aveva già vinto la call del 2019). La fotografia ritrae dall’alto una tavola apparecchiata e ingombra di piatti, posate, bicchieri, bottiglie, residui di cibo; sulla tovaglia riconosciamo scritte, disegni, messaggi.

Sono le tracce di un complesso progetto dal titolo senzazioni che ha impegnato l’artista – trasferitasi lo scorso anno a Palermo, proprio all’inizio della pandemia – e un gruppo di amici e conoscenti. Si tratta di un’opera costruita giorno per giorno e incentrata sulla relazione, sullo scambio e sull’esperienza. Questo lavoro vive in stretto dialogo con il contesto fisico e anche normativo in cui nasce, e in particolare con le limitazioni sociali dovute al Covid in vigore questa primavera. Il D.P.C.M. del 2 marzo 2021 recita infatti: “nelle Regioni nelle quali si applicano le misure stabilite per la zona arancione, è consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi.”

La tavola allestita da Emanuela Barilozzi Caruso per l’occasione non è stata mai sparecchiata per undici giorni, e ha ospitato tre colazioni, quattro pranzi e sette cene per venticinque ospiti, suddivisi per due alla volta. Il risultato è una serie di fotografie, di cui quella scelta per il manifesto fa parte, che documentano i momenti di dialogo e di incontro. Naturalmente, un lavoro di questo tipo trascende la testimonianza visiva, e vive soprattutto nella dimensione dell’esperienza diretta e del ricordo successivo. 

Come afferma l’artista: “senzazioni è un’opera collettiva fatta di idee, risate, silenzi, imbarazzi, incontri e separazioni. In totale sicurezza, siamo stati insieme e abbiamo lasciato piatti, posate, bicchieri, disegni, appunti, resti di cibo come una traccia spontanea per chi sarebbe venuto dopo. È stata un’occasione preziosa, intima, per vedere l’altro e riconoscerlo profondamente. senzazioni è una foto di gruppo – nel tempo e nello spazio – che racconta una certezza: alla base della vita e dell’arte ci sono i rapporti umani, capaci di far ammalare ma anche in grado farci guarire.”

Questa idea della relazione umana capace di curare e guarire, è il risultato di una riflessione portata avanti nel corso dell’ultimo anno, e prodotta dalla gigantesca mutazione che tutti stiamo vivendo. Proprio in un momento in cui è così difficile incontrare le persone, incontrare l’altro, questo progetto rivendica l’importanza e la necessità di questo dialogo e di questo ascolto, pur nel pieno rispetto delle regole. E rivela come un nucleo prezioso la capacità degli individui di essere se stessi una volta riuniti attorno al tavolo, di dare il meglio di sé, di trasformarsi – superando spontaneamente ogni tentazione di imporsi e ogni protagonismo.

Emanuela Barilozzi Caruso, classe 1983, è nata, vive e lavora a Roma. Fotografa e ‎performer, ha esposto durante importanti eventi e partecipato a diverse residenze: Padiglione Indiano alla ‎Biennale di Praga, 2011; Biennale di Venezia, 2013; Macro, 2014; Salon, 2015; BoCS Art, 2017.‎  Ha iniziato la sua carriera come attrice professionista e ora è un’artista visiva, attualmente residente a Palermo. Diplomata alla Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, il suo lavoro è caratterizzato dall’uso della fotografia, del disegno e della performance, un lavoro che si adatta alle situazioni in cui si trova ad agire. L’interesse di Emanuela si concentra sui processi relazionali vissuti in prima persona con un tempo sempre molto ampio e diversificato, i cui risultati si svelano con lavori su carta, stampe fotografiche e azioni performative.

L’arte non si arrende mai. Al via alla VII edizione di Opera Viva il Manifesto


Flashback, l’arte è tutta contemporanea
The Flashback special project, Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto, ed. 2021


presenta


Le 8 vincitrici del bando e il primo manifesto:

“senzazioni” di Emanuela Barilozzi Caruso (2021)
Inaugurazione Mercoledì 5 maggio, alle ore 18.30
 Piazza Bottesini, Torino


L’arte contemporanea non si è fermata malgrado i cambi di colori e i vari lockdown. Gli artisti hanno continuato a creare e a riflettere sulla situazione attuale e sul mondo che verrà. Inevitabile che il riferimento alla pandemia in corso emergesse anche nella risposta delle otto artiste vincitrici della call lanciata da Flashback, tutta l’arte è contemporanea per Flashback è Opera Viva, finalizzata alla realizzazione di un manifesto di grandi dimensioni che, con cadenza mensile a partire dal 5 maggio 2021, verrà affisso in piazza Bottesini, cimasa 50530, cuore del quartiere “Barriera di Milano” a Torino. 

“In questa settima edizione di Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto – sottolinea Christian Caliandro, curatore del progetto e membro della giuria di selezione – gli otto manifesti vincitori della call sono realizzati tutti da artiste: non era un risultato previsto, ma mi fa molto piacere perché credo sia un riflesso dell’importante momento storico. Le immagini vincitrici raccontano bene, ognuna con il proprio approccio e il proprio stile, la fase complessa che stiamo vivendo, senza mai risultare didascaliche. Coscienza politica, attenzione alla natura e all’ambiente, resistenza, centralità delle relazioni, la fatica e la ripetizione ma soprattutto la speranza e la conquista di una nuova consapevolezza, sono temi che il pubblico potrà leggere nei manifesti”. 

Con questo progetto ideato nel 2015 dall’artista Alessandro Bulgini, lo spazio comunale, tradizionalmente riservato a cartelloni pubblicitari, diventa opera d’artista e accompagna le persone per tutto l’anno entrando a far parte delle loro giornate sottolineando così la funzione “quotidiana” dell’opera all’interno di un contesto e di una comunità urbana. Negli anni sono stati 34 gli artisti nazionali e internazionali coinvolti in questo grande progetto di committenza artistica outdoor. 

Mercoledì 5 maggio alle ore 18.30 verrà inaugurato (anche in diretta Facebook, sul canale @flashbackfair) il primo dei nove manifesti che si susseguiranno in piazza Bottesini nei prossimi mesi. L’inizio del ciclo di arte urbana di quest’anno è forte e significativo del periodo che abbiamo, e stiamo, vivendo: l’opera “senzazioni” di Emanuela Barilozzi Caruso.


***

Le artiste vincitrici della settima edizione 2021, affiancate dall’ideatore del progetto Bulgini, sono: Ilaria Abbiento, Emanuela Barilozzi Caruso, Federica Belli, Maria Paola Infuso, Erika Nevia Cervo, Federica Peyrolo, Lucrezia Testa Iannilli, Tatiana Villani. 

Membri della giuria di selezione: Alessandro Bulgini, artista visivo e ideatore del progetto, Torino; Christian Caliandro, curatore e storico dell’arte, Bari; Iginio De Luca, artista, Roma; Fulvio Gianaria, presidente OGR, Torino; Ginevra Pucci e Stefania Poddighe, direttrici di Flashback, Torino; Diego Sileo, curatore PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano.

Opera Viva, il Manifesto…Open call

Raffaele Fiorella, Tassoeleonora, edizione 2017, videomapping su manifesto


OPEN CALL PER ARTISTI VISIVI
Scadenza 22 Marzo 2021

Aperti i termini – fino al 22 marzo – per partecipare alla quarta edizione del bando per artisti visivi


OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO, IL MANIFESTO
un progetto di Alessandro Bulgini
a cura di Christian Caliandro


>> scarica il bando

Per il quarto anno consecutivo apre il Bando dedicato agli artisti che vogliono mettersi in gioco confrontandosi con il territorio del quartiere Barriera di Milano a Torino.

Dal 2015 sono tantissimi coloro che, con le loro opere, hanno occupato lo spazio affissioni di 6 metri x 3 in piazza Bottesini a Torino. Artisti giovanissimi e artisti affermati, italiani e stranieri, tutti si sono confrontati con il territorio accogliendo la sfida di creare un’opera che fosse capace di entrare con forza e rispetto nelle vite degli abitanti del quartiere, accompagnando giorno per giorno la loro quotidianità.

Quest’anno saranno 8 gli artisti (9 in totale) che, come l’intero progetto “Flashback, l’arte è tutta contemporanea“, sono chiamati a partecipare senza limiti di età o di nazionalità, senza limiti di tempo e di spazio. La giuria incaricata di selezionare i progetti sarà composta, come negli anni precedenti, da artisti, curatori, critici d’arte, direttori di musei.

Il termine per l’invio dei materiali è fissato per il 22 marzo 2021.

Il progetto
Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto è un progetto di arte urbana che aggiunge significato al concetto di arte pubblica in virtù dell’utilizzo del preesistente nel concepire l’opera d’arte; nel caso specifico uno spazio comunale per le pubbliche affissioni (cimasa 50530) di 6x3m a Torino in Piazza Bottesini (Barriera di Milano, quartiere torinese multietnico) è interpretato da artisti nazionali e internazionali durante tutto l’anno. 

Il progetto si sviluppa attorno a un’idea precisa della relazione tra arte e spazio pubblico e della funzione di un’opera all’interno di un contesto e di una comunità urbana. 

Attraverso questa operazione, Flashback, collega zone diverse della città di Torino e zone temporali differenti (l’antico, il moderno, il contemporaneo nel suo farsi), nella convinzione che l’arte debba uscire dagli spazi istituzionali, scendere per strada, inoltrarsi nella realtà, muoversi costantemente in essa, integrarsi felicemente nella dimensione dell’esistenza quotidiana.

Il Manifesto 
Un manifesto di 6x3m nella rotonda di Piazza Bottesini pulsa nel cuore di Barriera di Milano, uno dei quartieri torinesi più interessanti e ricchi di storie, di identità e di futuro grazie a numerosi artisti, diversi tra di loro per formazione e stile, ma accomunati da un approccio originale e innovativo alla pratica artistica.

La diretta streaming
Per ciascun nuovo manifesto una diretta streaming vede coinvolti l’artista protagonista, l’ideatore, il curatore e i responsabili del progetto. Tutti potranno partecipare all’incontro online con possibilità d’intervento che ha lo scopo di approfondire il significato del manifesto, la poetica dell’artista e le motivazioni che lo hanno spinto a confrontarsi con il territorio.

La mostra 
A Torino la prima settimana di Novembre, durante i cinque giorni della manifestazione Flashback,l’arte è tutta contemporanea, le immagini dei manifesti, insieme a tutti i frammenti di vita raccolti, vengono riuniti in un’unica mostra per raccontare questa finestra aperta sul mondo e per il mondo. 

Il talk 
Un appuntamento di confronto sul significato di “arte pubblica” si realizza ogni anno nell’Art Lounge della fiera che giunge nel 2021 alla sua nona edizione: un’analisi sulla funzione dell’opera d’arte come agente-reagente all’interno di una comunità partendo dall’esperienza torinese. 

I lab 
Un progetto didattico, nato con la volontà di ampliare e raccontare le riflessioni sui temi della fruizione dell’arte come esperienza culturale di consapevolezza e cittadinanza, vede il coinvolgimento delle scuole primarie e secondarie del quartiere. Gli studenti saranno protagonisti di un’esperienza in quattro appuntamenti che parte dal racconto e dalla visita ai manifesti realizzati.

>> per ulteriori informazioni: operaviva@flashback.to.it