Opera Viva, il Manifesto…Giammarco Cugusi

Inaugurazione…in diretta Facebook (@flashbackfair)
Mercoledì 25 novembre…ore 18.30

Mercoledì 25 novembre alle ore 18.30 in diretta Facebook  @flashbackfair – da piazza Bottesini a Torino si inaugura il settimo manifesto di Opera Viva Barriera di Milano, progetto ideato da Alessandro Bulgini, curato da Christian Caliandro e sostenuto dalla fiera d’arte Flashback: Paghi la mossa. Di un’integrazione precaria di Giammarco Cugusi (2020)

Il tema è Ludens, ispirato al racconto di fantascienza La variante dell’Unicorno di Roger Zelazny e all’opera di Johan Huizinga: il gioco inteso dunque come fondamento della vita umana e della creatività, come approccio fondamentale per la ricostruzione continua del mondo e come attività sacra.

Quest’anno il progetto Opera Viva Barriera di Milano, che solitamente terminava con la fine della fiera in presenza al Pala Alpitour, si estende nel tempo – grazie al sostegno delle istituzioni pubbliche e private torinesi – come fa la fiera stessa nella sua versione online (https://www.flashback.to.it/it/expo-2020/). Ci saranno, infatti, altri due appuntamenti con i manifesti 6×3 in Piazza Bottesini da ora a dicembre con le opere di Gianmarco Cugusi e di Luisa Turuani – che si sono classificate subito dopo i due vincitori della open call nella valutazione della giuria. 

L’opera di Cugusi fa parte di una serie di 45 fotografie scattate con il cellulare, un progetto che è tutt’ora in corso ed è frutto di una collaborazione con l’organizzazione Save the Children e con la comunità del quartiere milanese Giambellino. 
Da mesi l’autore colleziona immagini dei ragazzi del quartiere che gli fanno il gioco “paghi la mossa”. 

Come funziona?  Se guardi nel buco formato dalle dita -ma non devi- ricevi un colpo, paghi cioè per aver fatto una mossa sbagliata. Il “pagare la mossa” si fa metafora dell’esclusione sociale, del pagare per uno sguardo sbagliato e affonda le radici nella condizione di svantaggio socioeconomico che questi adolescenti vivono; pagano “l’integrazione precaria” che rischia spesso di trasformarsi in vera e propria emarginazione, ma dimostrano comunque la loro volontà di entrare in contatto.

Come ha scritto l’autore, Giammarco Cugusi, nella motivazione che ha accompagnato la presentazione della sua opera: “Credo sia giusto, oggi più che mai, che queste ragazze e questi ragazzi non paghino la mossa ma che, anzi, la restituiscano. In questo gioco non vi è violenza ma la voglia adolescenziale di toccarsi, sentirsi, conoscersi. In questo periodo fortemente caratterizzato dal distanziamento sociale, dove questeragazze e questi ragazzi hanno sofferto la reclusione in spazi stretti e talvolta iperaffollati, credo sia ancora più significativo questo semplice gesto di vicinanza e, in qualche modo, rivincita. Un grande ‘paghi la mossa’ è destinato a tutti coloro che passeranno volontariamente o per sbaglio davanti a quel grande cartellone pubblicitario”.

L’opera di Giammarco Cugusi è una riflessione dedicata a una comunità che, pur conoscendo e abitando il “margine”, ci mostra e ci dimostra che cosa vuol dire amare, stare insieme, vivere con l’altro e gli altri nella diversità: la relazione, nella sua forma più pura, interessante e radicale, significa essere in grado di pensare-con (con-pensare, come scrive Donna Haraway), e di pensare-come-l’altro, di essere l’altro e il suo pensiero, la sua idea, la sua visione del mondo e il suo mondo.

Flashback è online!

Flashback ha deciso di proseguire nel sostenere le proprie gallerie attraverso un’Edizione Diffusa che si sviluppa sul territorio e sul web in un network che dura quattro mesi. L’edizione inaugura il 3 novembre 2020 e termina il 7 marzo 2021.

L’Edizione Diffusa, il nuovo format di Flashback, l’arte è tutta contemporanea, prevede un calendario sempre aggiornato sulle mostre che ciascuna delle gallerie di Flashback proporrà fisicamente nella propria sede e uno spazio virtuale dove presentare le proprie opere.

Un hub per collezionisti, storici, appassionati d’arte che potranno essere costantemente informati sulle gallerie di Flashback, sulle opere da loro presentate, sulle mostre in corso nelle loro sedi, un network sempre attivo e vitale.
La programmazione nelle gallerie è visionabile sul sito alla voce “visit”, la fiera online sempre sul sito alla voce “fiera online”.

Un’edizione, dunque, diffusa nello spazio – a Torino e in tante altre città – e nel tempo – da novembre a marzo -, in un network di scambio e sostegno all’insegna dell’affermazione “non siamo e non siete soli”.

Opera Viva, il Manifesto…Alessandro Bulgini

Inaugurazione…in diretta Facebook (@flashbackfair) da Piazza Bottesini
Venerdì 30 ottobre…ore 18.30

Il 30 ottobre presentiamo alle ore 18:30 in diretta Facebook – @flashbackfair da Piazza Bottesini, Opera Viva, 13 verticale: Che? il manifesto di Alessandro Bulgini ideatore di Opera Viva Barriera di Milano, progetto curato da Christian Caliandro e sostenuto da Flashback.

Il tema scelto quest’anno da Flashback è Ludens, ispirato al racconto di fantascienza La variante dell’Unicorno di Roger Zelazny e all’opera di Johan Huizinga: il gioco dunque inteso come fondamento della vita umana e della creatività, come approccio fondamentale per la ricostruzione continua del mondo.

Il manifesto di Bulgini riassume in qualche modo il racconto composto in questi mesi dagli altri artisti coinvolti e lo trasferisce su un altro piano. Un vecchio uomo che fa le parole crociate, seduto mollemente su una sdraio, in una pineta vicino Livorno l’estate scorsa. L’inquadratura dell’immagine lo priva della testa: lo decapita. Sulla gamba, esibisce un tatuaggio con Ernesto Che Guevara. Il titolo dell’opera,13 verticale: Che?, è volutamente ambiguo, ambivalente: le lotte del passato, il sogno della rivoluzione, il volto del Che come simbolo di ribellione, sono ormai dimensioni relegate nel ricordo, come frullate insieme nella post-storia. Così, la condizione attuale non è tanto quella della resa ma piuttosto del riposo, della fine di tutte le battaglie che trascolorano – forse definitivamente – nell’oblìo. 
Il rimando, in questo caso, è alla celebre fotografia Man Without Head (1993) di Joel Peter Witkin, immagine che l’autore considerava una delle più tristi che avesse mai composto: un uomo che ha ancora ai piedi i calzini (simbolo di quotidianità e di normalità) è seduto senza testa, privo cioè di identità. Anche e soprattutto per questo, il fotografo intende onorare l’uomo, e ciò che di insostenibile la sua condizione rappresenta.
Il vecchio con il ventre gonfio di birra che si dedica sulla sdraio alle parole crociate è il simbolo di uno spirito guerriero che si è ormai definitivamente assopito, in un presente in cui la dimensione prevalente non è in fondo, forse, quella del fallimento, ma quella di una serena e dimessa disperazione. 
Nobile, nonostante tutto. 

Un’analisi lucida ma critica sulla condizione dell’uomo contemporaneo sempre in bilico tra azione e inerzia, tra simulazione e realtà, tra rivoluzione e conservazione.

Edizione Diffusa

Flashback si trasforma, grazie alla decisione di tutti, in un’Edizione Diffusa.

Le decisioni di Flashback sono condivise, “il mondo è fatto di relazioni, siamo tutti interconnessi. Questa, anche se ci fa sentire fragili, è la chiave per superare la crisi”.*

Giovedì 15 ottobre le gallerie di Flashback, così come previsto, hanno democraticamente votato le modalità di svolgimento dell’edizione 2020.
Tutti gli espositori affermano coesi: “Abbiamo deciso tutti insieme, con responsabilità e coerenti allo spirito di rete che anima la manifestazione, di trasformarci a causa dei rischi dovuti all’emergenza Covid”.  

Tutte le gallerie restano aperte e pronte ad accogliere i visitatori e con lo stesso spirito di rete le gallerie torinesi di Flashback hanno offerto di ospitare, nei loro spazi, le opere delle gallerie provenienti da fuori Torino.
“Siamo fiere di aver condiviso una scelta così importante con tutti gli espositori, e di annunciare che, benché la fiera nella sua edizione al Pala Alpitour di Torino, sia rimandata a novembre 2021” – dichiarano le direttrici Ginevra Pucci e Stefania Poddighe – “tutte le gallerie di Flashback avranno il loro spazio nell’Art Week torinese e non solo”.

È così che Ludens (titolo dell’edizione 2020), riferito alla capacità di ciascun individuo di riplasmare la realtà attraverso la creatività, è quanto mai coerente con la scelta di riplasmare questa edizione 2020 che vi aspetta dal 3 all’8 novembre 2020 nelle gallerie di Flashback e come vetrina virtuale dal 3 novembre al 7 marzo 2021 online sul sito della manifestazione.

Continuano anche gli appuntamenti di Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto, progetto ideato da Alessandro Bulgini e curato da Christian Caliandro, nello spazio aperto di piazza Bottesini a Torino. Il prossimo svelamento del manifesto d’arte 6×3 è in programma il 30 ottobre.

A prestissimo dunque da tutti noi e Stay Tuned per tutti gli aggiornamenti in tempo reale!

800 / 900 Artstudio, Livorno, Lucca (I)…Aleandri Arte Moderna, Roma (I)…Paolo Antonacci, Roma (I)…Antonacci Lapiccirella Fine Art, Roma (I)…Arcuti Fine Art, Roma, Torino (I)…Galleria Arte Cesaro, Padova (I)…Galleria Umberto Benappi, Torino (I)…Biasutti & Biasutti, Torino (I)…Bottegantica, Milano (I)…Callisto Fine Arts, Londra (UK)…Galleria Luigi Caretto, Torino (I), Madrid (E)…Caretto & Occhinegro, Torino (I)…Mirco Cattai Fine Art & Antique Rugs, Milano (I)…Cecchetto e Prior Alto Antiquariato, Asolo TV, Castelfranco Veneto TV (I)…Glenda Cinquegrana Art Consulting, Milano (I)…Copetti Antiquari, Udine (I)…Galleria Del Ponte, Torino (I)…Galleria dello Scudo, Verona (I)…Alessandra Di Castro Antichità, Roma (I)…Flavio Gianassi – FG Fine Art, Londra (UK)…Galleria Giamblanco, Torino (I)…Gilistra Japanese Art, Torino (I)…Il Castello, Milano (I)…ML Fine Art – Matteo Lampertico, Milano (I), Londra (UK)…Longari Arte Milano, Milano (I)…Mazzoleni, Londra (UK), Torino (I)…MB Arte Libri, Milano (I)…Il Mercante delle Venezie, Vicenza (I)…Lorenzo e Paola Monticone Gioielli d’epoca, Torino (I)…Maurizio Nobile, Bologna (I), Parigi (F)…Piacenti, Londra (UK)…Claudio Poleschi Arte Contemporanea, Dogana (RSM)…Flavio Pozzallo, Oulx TO (I)…Galleria d’Arte Roccatre, Torino (I)…Galleria Russo, Roma (I)…Schreiber Collezioni, Torino (I)…Secol-Art di Masoero, Torino (I)…Studio d’Arte Campaiola, Roma (I)…Tornabuoni Arte, Firenze, Milano, Forte dei Marmi LU (I), Parigi (F), Londra (UK)…Galleria Carlo Virgilio & C., Roma (I), Londra (UK)…White Lands, Torino (I).


*Cristina Comencini

Flashback…”NON CI LASCIA SOLI”

Flashback, l’arte è tutta contemporanea, la fiera dedicata all’arte senza limiti spazio-temporali “NON CI LASCIA SOLI”. Confermate le date dell’ottava edizione: dal 5 all’8 novembre precedute da due giornate di preview collezionisti e stampa il 3 e 4 novembre con orario ore 11 – 20. Confermatissima la sede: il Pala Alpitour di Torino, disegnato da Arata Isozaki che, con i suoi 22 metri di soffitto e 4000 metri quadri di percorso, è in grado di accogliere in estrema sicurezza e con il necessario distanziamento gli stand delle 41 gallerie partecipanti e i visitatori. Confermato dunque il format più che mai attuale nel suo puntare alla qualità e alla diversità e non alla quantità. Un marchio di fabbrica della fiera fin dalla sua prima edizione e testimoniato dal costante impegno di Flashback per l’arte e per progetti curatoriali che si sviluppano tutto l’anno sul territorio.

“La perfetta commistione tra global e local rende Flashback un progetto a dimensione d’uomo in grado di puntare su tempi e spazi dilatati” – sostengono Ginevra Pucci e Stefania Poddighe, fondatrici e direttrici della manifestazione. “È così che nonostante il momento storico complicato Flashback conferma il proprio svolgimento e lancia il progetto con un’immagine emblematica affidata a Daniele Caluri”. La nota matita del Vernacoliere, oltre che di Don Zauker e Dylan Dog, ha realizzato una copertina dissacrante che recita “non siamo soli” e che il pubblico ritroverà ricorrente al Pala Alpitour. 

Le fiere, prima dell’emergenza Covid, costituivano il principale canale di vendita delle gallerie ma soprattutto erano il luogo deputato alla conoscenza di nuovi clienti. Malgrado i costi talvolta molto elevati per le gallerie partecipanti erano considerate appuntamenti irrinunciabili. Nel 2019 da questo canale di vendita proveniva il 46% delle entrate delle gallerie (fonte: Art Basel | UbsThe Impact of COVID-19 on the Gallery Sector. A 2020 mid-year survey). È evidente che la cancellazione di molte di queste si sia tramutato in un calo di fatturato per moltissime gallerie. 

“Fiere con dimensioni e costi più contenuti sono la soluzione ottimale in questo particolare momento”, sostiene Marco Longari antiquario di lunga tradizione con presenze nelle fiere internazionali più importanti. La fiera in presenza è un tassello fondamentale, se venisse a mancare potrebbe portare a ricadute su tutta la filiera dell’arte: dalla galleria, al restauratore, con difficoltà anche per i Musei che lavorano in stretta collaborazione con le gallerie.

Flashback dunque come modello più sostenibile nell’ambito del mercato dell’arte che possa avvantaggiare le gallerie e i collezionisti e consentire una importante esperienza d’arte a tutti gli appassionati.

La Fiera s’impegna a far rispettare le disposizioni sul distanziamento interpersonale emanate dal decreto governativo sul contenimento dell’emergenza sanitaria, inoltre segue il protocollo tecnico di sicurezza redatto dal Politecnico di Torino “gli eventi ripartono in sicurezza”.

La preview riservata a collezionisti e stampa sarà estesa a ben due giornate dilatando così i tempi della fruizione (martedì 3 e mercoledì 4 novembre, dalle ore 11 alle ore 20).

Flashback offrirà a collezionisti e visitatori una proposta d’arte che spazia dall’antico al contemporaneo senza limiti temporali e senza limiti di provenienza geografica passando dall’arte orientale a quella occidentale; un’offerta che comprende pittura, scultura e arti decorative dai gioielli d’artista ai mobili antichi e di design fino agli oggetti scientifici da wunderkammer. 

Opera Viva, il Manifesto…Luigi Presicce

Inaugurazione…Piazza Bottesini (Torino) e in diretta Facebook (@flashbackdair)
Mercoledì 7 ottobre…ore 18:30

Si inaugura il 7 ottobre alle ore 18:30 in Piazza Bottesini a Torino e in diretta Facebook – @flashbackfair la seconda opera vincitrice dell’open call indetta dalla fiera Flashback, il quinto manifesto del progetto Opera Viva Barriera di Milano, ideato da Alessandro Bulgini e curato da Christian Caliandro: Arlecchini del paradiso di Luigi Presicce.  

Il tema scelto quest’anno da Flashback, l’arte è tutta contemporanea è Ludens, ispirato al racconto di fantascienza La variante dell’Unicorno di Roger Zelazny e all’opera di Johan Huizinga: il gioco dunque inteso come fondamento della vita umana e della creatività, come approccio fondamentale per la ricostruzione continua del mondo e come attività sacra.

In questo autunno ricco di incertezze ma anche di aspettative, l’autunno di un anno imprevisto, questa immagine ci parla di una felicità ancora e sempre possibile, proprio perché (come ci hanno indicato finora in questo percorso a partire da febbraio Maïmouna Guerresi, Iginio De Luca, Serena Fineschi e Noura Tafeche) dopo ogni sconfitta c’è una ripartenza, dopo che si cade ci si rialza, a livello sia individuale che collettivo; e, nonostante siamo perfettamente consapevoli dei problemi e delle crisi che attraversano la contemporaneità, nonostante le società occidentali stiano mostrando tutte le loro crepe (che il virus ha ampliato e reso ancora più visibili), nonostante tutto questo e proprio per questo non dobbiamo rinunciare al nostro amore appassionato per l’esistenza.

L’importante è conservare la disposizione d’animo corretta: l’apertura cioè all’imprevisto che solo il gioco permette di praticare e di allenare. Questa apertura, questa disponibilità è ovviamente meravigliosa e terribile insieme, angosciante e sublime. Come disse Caetano Veloso all’indomani dell’elezione di Jair Bolsonaro: “Attenti. Tutto adesso è in pericolo, tutto è diverso, anche se resta meraviglioso. Dobbiamo essere vigili e forti. Non abbiamo tempo per la morte”. Oppure, secondo un’altra versione: “Attenzione. Tutto è pericoloso ora. Ma tutto è divino e meraviglioso”. 

È quello che afferma anche il manifesto di Luigi Presicce, animato anche da una profonda cultura visiva che si nutre, per esempio, del realismo magico di autori come Massimo Bontempelli, Gino Severini, Alberto Savinio e di quell’attitudine metafisica che è all’origine di ogni arte autenticamente italiana.