L’Arte è tutta contemporanea…Episodio #7

14 Gennaio 2021

L’ARTE È TUTTA CONTEMPORANEA EPISODIO #7
“De rerum natura”

L’interpretazione della natura è uno dei temi più importanti nella ricerca artistica di tutti i tempi. Tantissimi hanno messo al centro della propria indagine l’elemento naturale esplorando il complesso e contrastato rapporto tra uomo e ambiente. 
Mai nessuna opera è semplicemente riproduzione della realtà, ciascuna di esse costituisce un tassello di un’indagine sempre aperta.

Il primo artista, nella collezione di opere di Flashback, è Adriaen van Stalbemtpittore e incisore fiammingo noto per i suoi paesaggi con scene religiose, mitologiche e allegoriche. L’opera è un piccolo dipinto su rame del 1620 ca. dalla magica atmosfera intitolata Paesaggio boscoso con l’Andata in Emmaus.

Mitologia e allegoria ma orientale caratterizzano anche la Coppia di Paraventi a sei pannelli di origine giapponese riferibili al Periodo Edo e facenti parte della Scuola Kano. I paraventi, realizzati in carta e decorati con inchiostro e colori su foglia d’oro mostrano le differenze interpretative tra Oriente e Occidente.

L’interpretazione si tramuta in astrazione nell’opera dell’artista torinese Piero Ruggeri. L’opera Collina e lampi del 1978, si libera della figurazione permettendo alla natura di mostrarsi in tutta la sua componente irrazionale.

Di grande impatto sia formale che concettuale è l’opera Zucche di Piero Gilardi del 1966. L’artista con i Tappeti natura riproduce in modo estremamente realistico frammenti di ambiente naturale con lo scopo di denuncia verso uno stile di vita ritenuto sempre più artificiale. 

Infine l’opera di Veronica Montanino, che con l’installazione Correre in un mondo, trasforma i materiali più disparati in un processo di “ecologia dell’immagine”, che dà luogo a una nuova natura di sua personalissima invenzione.

La Natura non è solo quello che è visibile agli occhi, comprende anche gli intimi disegni dell’anima.
(Edvard Munch)

Nell’immagine, in alto a sinistra: Piero Gilardi, Zucche, 1966, poliuretano espanso, cm 60 x 84, courtesy of Biasutti&Biasutti (Torino). Segue: Piero Ruggeri, Collina e lampi, 1978, tecnica mista, cm 130 x 180, courtesy of Galleria d’Arte Roccatre (Torino). Al centro: Giappone periodo Edo, Coppia di paraventi a sei pannelli, XVIII sec. Scuola Kano, carta, inchiostro e colori su foglia d’oro, bordo in broccato di seta e cornice in legno, cm 270 x 136, courtesy of Schreiber Collezioni (Torino). 
In basso a sinistra: Veronica Montanino, Correre in un mondo, 2020, rami, tessuto, acrilico, tecnica mista, cm 500 x 150 ca., courtesy of Studio d’Arte Campaiola (Roma). Segue: Adriaen van Stalbemt, Paesaggio boscoso con l’Andata in Emmaus, 1620 ca., olio su rame, cm 13 x 18,5, courtesy of Galleria Luigi Caretto (Torino; Madrid).