
Arrivano le Manouche Jazz Nights: quattro serate, quattro modi di interpretare il jazz manouche.
Dalla scuola contemporanea al repertorio più classico, tra virtuosismo e ricerca sonora: la line-up delle Manouche Jazz Nights porta a Flashback Habitat musicistÉ™ che attraversano il genere con stili e sensibilità diverse.
Line - up

gio. 23.04
DMITRY KUPTSOV TRIO
Dmitry Kuptsov, chitarra
Tobia Davico, chitarra
Veronica Perego, contrabbasso​
Un trio strumentale guidato da uno dei più grandi musicisti jazz-manouche della scena russa. Dmitry Kuptsov ha approfondito questo stile musicale e le sue sfumature con meticolosità e precisione, arrivando a una sua personale interpretazione del genere, dove si uniscono un approccio moderno e virtuosistico e lo studio della tradizione di Django Reinhardt. Lo accompagnano Tobia Davico alla chitarra e Veronica Perego al contrabbasso.

sab. 25.04
ROMANOUCHE
Augusto Creni, chitarra
Mauro Gregori, chitarra
Andrea Garombo, contrabbasso
ROMANOUCHE è un progetto musicale dedicato alla riscoperta della musica di Django Reinhardt, di cui Creni è un raffinato interprete ed esperto. Con lui, il chitarrista Mauro Gregori e il contrabbasso di Andrea Garombo, si ripercorre la vita del leggendario chitarrista francese, tra musica e aneddoti.

ven. 24.04
ADRIEN MARCO TRIO
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Adrien Marco, chitarra
Giangiacomo Rosso, chitarra
Michele Millesimo, contrabbasso
Incontrata quasi per caso la musica di Django Reinhardt, Adrien Marco si avvicina alle sonorità del mondo Sinti, che le colpiscono dritto al cuore per il loro particolare linguaggio. Influenzato nel suo viaggio musicale da grandi maestri di stile, oggi Marco è un esponente della scuola contemporanea francese molto rispettato e conosciuto per il suo virtuosismo e la sua creatività. Per la seconda serata, Marco si esibisce con Giangiacomo Rosso alla chitarra e Michele Millesimo al contrabbasso.

dom. 26.04
20 STRINGS
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Alberto Palazzi, chitarra solista
Maurizio Mazzeo, chitarra ritmica
Andrea Garombo, contrabbasso
Simone Arlorio, clarinetto
Luca Zanon, batteria
Attivi dal 2012 in Italia e all’estero,
i 20 Strings hanno esplorato e approfondito le diverse sfumature del jazz manouche, tenendo sempre centrale il riferimento a Django Reinhardt e in particolare al repertorio degli anni ‘40.
Il gruppo, composto da Alberto Palazzi e Maurizio Mazzeo alle chitarre, Andrea Garombo al contrabbasso e Simone Arlorio al clarinetto, propone un jazz manouche che condensa anni di esplorazione ed esperienza del genere.
Dedicare un festival al Jazz Manouche significa per Flashback portare dentro l’ecosistema una musica nata ai margini.
Il jazz manouche nasce dall’incontro tra la tradizione romaní europea e il jazz americano, ma soprattutto da una posizione storicamente laterale: quella di comunità nomadi, abituate a vivere tra i confini, mai completamente dentro un sistema, mai del tutto assimilate. È una musica che non si sviluppa al centro, ma nelle intersezioni, nei passaggi, nelle zone di contatto.
In questo senso, non è solo un linguaggio musicale, ma una forma di sguardo: obliquo, mobile, capace di tenere insieme memoria e trasformazione senza fissarsi in un’unica identità.
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I concerti inizieranno alle h. 21:00
L'accesso è con Tessera Amic* di Flashback Habitat
