Padiglione A
Residenti
Il Padiglione A è lo spazio dedicato alla produzione artistica.
Da un lato il progetto Stanze Viventi / Living Rooms che riattiva le stanze tramite opere site-specific, stanze che, una volta terminate, sono vissute dalle Associazioni.
Dall'altro gli Studi d'Artista, la possibilità per gli artisti che vivono nella zona metropolitana di avere uno studio in un centro per l'arte. Infine, le residenze per artisti, dedicate a progetti specifici con ospitalità nella foresteria del centro.
Elenco e contatti residenti
Dario Salani - Prinp editore casa editrice
Rebecca De Marchi artista e curatrice
La Cicogna Onlus & Casa Puglia Piemonte associazioni
Giada Pucci & Mirela Strora - STUDIO artiste
Elena D'Andrea Meltin' - Colors Music Studio musicista
Tommaso Magnano - Ramingo Produzioni regista
Pino Boresta - Pinzimonio Atelier e LCA, Libri in cerca d'autore artista
Giovanna Gattuso - Maison della voce cantante
Davide De Martis - aka DeFuntis fotografo e art director
Daniella Gonzalez Maldini - arte contemporanea sudamericana gallerista e curatrice
Malafemme collettivo e festival artivista
Forme In Bilico APS & PARI - Polo delle Arti Relazionali e Irregolari associazioni
Virginia D'Ettorre compositrice
Carlo De Marchis - Photography beyond photography fotografo
Sahara Mignone artista interdisciplinare
Sofia Scanniello artista visiva
Stanze Viventi / Living Rooms
Il progetto nasce nel 2022 con l’intenzione di riattivare le stanze del Padiglione A dell’ex IPI (brefotrofio cittadino fino agli anni 80) abbandonate dal 2011 e di farlo tramite l’arte, trasformando queste stanze in ambienti di significato e relazione.
ll processo si sviluppa in due fasi.
Nella prima, gli artisti sono intervenuti sulle stanze, già reinterpretandole attraverso la propria sensibilità e il proprio linguaggio espressivo.
Nella seconda fase, le stanze vengono abitate, vissute e attivate da altri soggetti: associazioni, artisti, musicisti, collettivi, che le trasformano ulteriormente con la loro presenza, dando vita a un continuo scambio tra passato, presente e futuro.
Si tratta a tutti gli effetti di un'adozione.
L’opera che rientra in una logica meramente “espositiva” accetta infatti che il pubblico resti tale, con Stanze Viventi gli elementi del progetto sono strettamente coniugati con la dimensione della vita.
L’artista non si limita a esporre, ma entra in dialogo con il luogo e con chi lo attraverserà dopo di lui.
L’opera non è pensata per un pubblico passivo, ma per essere parte attiva di un’esperienza che coinvolge corpi, gesti, storie e identità.
Abitare queste stanze significa sottrarle all’oblio e all’anonimato, restituendo loro un’anima attraverso l’arte e la vita. In questo senso, il progetto si oppone alla logica dei “non-luoghi” – spazi neutri, di passaggio, privi di relazioni – per creare invece luoghi densi di senso,
in cui l’arte diventa strumento di trasformazione e rigenerazione sociale.
Flashback Habitat nasce come ecosistema di condivisione di senso, di idee, di storie e di vita. Per questo motivo si è scelto di condividere con gli altri il luogo che ci è stato affidato, dando una possibilità agli artisti residenti a Torino e in cerca di uno studio di trovare accoglienza ed opportunità. Il centro offre spazi di lavoro dedicati alla produzione artistica, creando un contesto in cui la pratica individuale si intreccia con il dialogo collettivo. Gli atelier d’artista diventano luoghi di scambio, sperimentazione e confronto, dove ogni artista può sviluppare il proprio linguaggio.
Gli Atelier sono spazi di lavoro, per qualsiasi richiesta di tipo espositivo inviare una mail a: info@flashback.to.it
Residenze per artisti
Il progetto di residenze prevede la possibilità di ospitare gli artisti nella foresteria del centro dando loro anche uno studio per la realizzazione di un progetto specifico dedicato al luogo che lo ospita. Una residenza che favorisce la ricerca e la sperimentazione in un ambiente dinamico e interdisciplinare.
Gli artisti selezionati vengono in residenza per sviluppare progetti innovativi, partecipare a workshop e interagire con il pubblico. La residenza incentiva la contaminazione tra linguaggi, valorizzando la dimensione collettiva del processo creativo. Inoltre, offre momenti di esposizione e presentazione delle opere realizzate.
